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Viterbo - Mancata nomina revisori conti - Marini (FI) replica a Daniela Bizzarri (Pd)

“Comune paralizzato dalla maggioranza e non per i revisori”

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Giulio Marini

Giulio Marini

Viterbo – (p.p.) – “Comune paralizzato per questa maggioranza e non per i revisori”.

All’inizio, Giulio Marini (FI) aveva pure pensato di darsi per latitante, tanta era la paura per le dichiarazioni della consigliera Bizzarri sulla mancata elezione del collegio dei revisori dei conti. Poi c’ha pensato bene e se qualcuno ha sbagliato, per lui, non è certo l’opposizione.

La delibera è stata bocciata e l’elezione dell’organo è saltata. Un esito che per il consigliere dipende dalle liti tra i gruppi della squadra di Michelini e non dal voto contrario della minoranza.

“Non sono venuti in consiglio – dice Marini – e ora non ci venissero a dire che il comune è fermo per causa nostra. Potevano presentarsi e approvare la delibera che noi abbiamo da sempre contestato per un paventato conflitto di interessi tra controllore, ossia l’organo di revisione, e il controllato, e cioè il consiglio comunale”.

Alla presidenza, infatti, era stato sorteggiato Lorenzo Ciorba, padre di Marco, presidente del consiglio. “La legge non prevede questo caso specifico di conflitto d’interessi. Per noi, però si tratta di una questione di opportunità politica. Io stesso ho sollevato criticità sulla norma, evidenziate da Cantone (Anac). Ecco perché ci opponiamo. La nostra linea è stata coerente fin dall’inizio”.

Alla votazione del 17 dicembre, quella in cui si è discussa la nomina, erano assenti 14 consiglieri: Minchella, Fabbrini, Boco, Bizzarri, Scorsi, Tofani, Taborri, Ciorba, Simoni, Treta, Moricoli, Sberna, Galati e Rossi.

“Perché quelli di maggioranza non c’erano – si domanda Marini -. È stata la loro assenza a creare un vulnus amministrativo che ha impedito l’elezione dell’organo di revisione. Difficoltà che dipendano dalle posizioni politiche all’interno del consiglio e nella maggioranza che non riesce a essere compatta nelle decisioni. Non venissero quindi a criticare noi della minoranza che abbiamo espresso le nostre idee, obiettando politicamente certe scelte. Se qualcuno ha sbagliato, è chi non ha votato”.

Marini suggerisce di superare lo stallo eliminando “l’ostacolo”. “Si dimettesse il presidente del consiglio comunale, oppure chi è stato designato alla presidenza del collegio dei revisori non accetti l’incarico. Verrebbero meno le lotte tra i gruppi dell’amministrazione e quindi l’immobilismo”.

Marini respinge dunque ogni accusa, specie dopo la presa di posizione della consigliera Bizzarri critica contro la mancata elezione dell’organo. “Mi darò alla macchia per la paura delle dichiarazioni della Bizzarri – ironizza l’ex sindaco -. È la politica a dover superare certi ostacoli e, quindi, ci pensassero loro a rimuovere quello sul paventato conflitto di interessi che blocca la nomina del collegio dei revisori dei conti. Senza minacce o altro. Il punto è che sono più interessati a risolvere problemi tra di loro che quelli che riguardano la città”.

Quindi tira in ballo Michelini. “Oggi più che mai, il sindaco deve intervenire. Che ha intenzione di fare. Quando poi si dice che il comune è bloccato, non è vero. Almeno non da oggi. Nel senso che, il collegio dei revisori dei conti è chiamato a dare pareri su questioni di bilancio, come le variazioni o i debiti, che non mi sembra debbano essere affrontati a breve. È la loro presenza a creare problemi e soprattutto la paralisi – conclude -. Ci riflettano su”.


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4 gennaio, 2016

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