Viterbo – (g.f.) – La crisi al comune di Viterbo entra in Talete.
Rinviata di venti giorni l’approvazione del bilancio perché a palazzo dei Priori è tutto fermo. Il via libera doveva arrivare ieri in assemblea dei soci, ma dopo le 23 di giovedì è stata rinviata, con una comunicazione ai sindaci, al prossimo 19 febbraio.
Per dare via libera al documento economico mancano alcuni passaggi formali legati a vecchie pendenze che fanno capo a Robur, la società comunale che si occupava del servizio idrico.
L’intesa tecnicamente è stata raggiunta. Sono tutti d’accordo, mancano alcuni passaggi formali e non solo.
“Il comune di Viterbo – ha spiegato ieri il presidente Ato Mauro Mazzola al termine dell’assemblea – ha un problema tecnico derivante dal fatto che non sono stati nominati i revisori dei conti.
La delibera sul debito deve passare in consiglio comunale e poi visionata dal collegio per vedere l’accordo di transazione che è stato accettato.
Quindi col parere, ritornare in consiglio per l’approvazione”.
Non ci sono i revisori e non c’è nemmeno consiglio comunale. Il bilancio Talete può aspettare.
Ieri intanto i sindaci Ato hanno dato l’ok al protocollo con la regione per il passaggio della manutenzione dei dearsenificatori a Talete, con 15 milioni di fondi previsti. Uno dei quali utilizzabile per ridurre la morosità della società idrica.
L’accordo prevedere che Talete prenda in carico la gestione di tutti gli impianti e pure di quelli nei comuni che ancora non hanno ceduto il servizio, a patto però che entrino in Talete.
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