Tarquinia – Chiesa gremita a Tarquinia per dare l’ultimo saluto a Tommaso Galletta (fotocronaca – slide).
Tutta la cittadina ha voluto salutare il fotografo di 65 anni che lunedì scorso si è tolto la vita nel suo negozio.
Sulla bara la maglia della Juventus e in chiesa tanti fiori.
A celebrare i funerali di Tommaso Galletta, don Giovanni, che ha parlato a lungo e ha cercato di infondere conforto e coraggio ai familiari.
“Difficile parlare in questa circostanza – afferma il parroco durante l’omelia -. Mai avremmo pensato questa mattina di essere qui a salutare il nostro fratello e amico Tommaso.
Quando una persona non c’è più si accavallano tanti pensieri e il perché ci arrovella l’anima.
E’ facile cadere nelle parole inutili. A familiari non vogliamo dire una semplice parola, noi vi siamo vicini con l’affetto, con la preghiera e con tutto ciò che il nostro essere può fare. Tutti lo conoscevamo”.
La chiesa era piena di tutte quelle persone che lo conoscevano e gli volevano bene.
“La vostra presenza – continua don Giovanni – dice una cosa importante: l’affetto e la stima che aveva.
Tommaso era una grande persona, una persona per bene. Quando ci siamo incontrati a Civitavecchia gli ho detto ‘Che ci stai a fa qua?? E lui ha risposto: ‘Facciamo l’anniversario di matrimonio sono venuto a farmi benedire?. Era un tipo spontaneo, senza peli sulla lingua. Tommaso era una persona amica, amica veramente, e diceva sempre quello che aveva nel cuore. A voi familiari cosa dire? Non sono capace di dire coraggio, ma ve lo dico. E il Signore ve lo dice. C’è bisogno doppiamente di un coraggio grande. Quello che può fare Dio non lo può fare nessun altro. Perché nel Vangelo dice che sarà sempre con noi. Tommaso ti salutiamo raccomandandoti al Signore perché ti accolga tra le sue braccia”.
Tommaso, probabilmente, è ennesima vittima della crisi economica. Troppo forte il peso dei debiti con Equitalia e Galletta non avrebbe retto. Da qui la sua decisione di togliersi la vita.
Il 65enne, infatti, ha lasciato un biglietto con cui avrebbe chiesto scusa ai famigliari per il suo gesto.
Quella sera, lo hanno trovato con un cappio al collo. Il corpo che pendeva da un soppalco nel suo negozio.
Si è chiuso dentro e si è lasciato morire così, forse per la paura di non riuscire a pagare quei debiti.
Conoscenti che lo avevano incontrato la mattina, al negozio, avevano notato che era giù di morale, ma mai avrebbero pensato alla tragedia che sarebbe avvenuta solo qualche ora più tardi.
Per il rilascio della salma, ci sono voluti alcuni giorni. Solo dopo è stato possibile fissare la data dei funerali del 65enne.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY