Viterbo – “Ex terme Inps, a quando il bando?”
Sit-in di protesta davanti la struttura in via Bagni.
Solidarietà cittadina, Comitato ex lavoratori e Piazza democratica celebrano l’ennesimo funerale delle ex terme Inps.
Campane a morto e cartelli funebri in mano. I tre movimenti ricordano la scomparsa delle sorgenti Gigliola e Uliveto. Le fonti d’acqua che si trovavano all’interno del complesso, vennero chiuse nel gennaio 1993. Esattamente ventitrè anni fa.
“Le sorgenti erano un bene primario per le terme – dicono -. La scomparsa è stata causata da chi crede di essere il padrone di questo tesoro. Siamo ancora in lutto per questa perdita che ha afflitto l’intera città”.
Il sit-in, una settimana dopo l’annuncio di un progetto da dieci milioni di euro per il rilancio della struttura.
“L’amministrazione Michelini – attaccano i tre movimenti – aveva promesso trasparenza, partecipazione e condivisione. Ma trasparenza, partecipazione e condivisione non ci sono state. Chiediamo che il progetto sia reso pubblico.
Per anni – continuano – ci è stato detto che nessuno era interessato alla rivalutazione delle ex terme Inps. Ora scopriamo che non è così, perché imprenditori e soldi ci sono. La domanda sorge spontanea: a quando il bando? Michelini e Delli Iaconi siano più trasparenti, perché l’ex terme Inps non sono sono un tesoro privato ma una ricchezza per tutti i cittadini”.
Durante il sit-in è stata annunciata anche la nascita di un comitato sul termalismo. “Il progetto è ancora in fase embrionale – sottolineano i tre movimenti – ma l’intento è quello di creare un contenitore trasversale che abbia un unico interesse: lo sviluppo termale di Viterbo.
Dobbiamo darci da fare – concludono – perché stiamo perdendo una ricchezza inestimabile”.
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