Grotte di Castro – Chiede in prestito il furgone a un amico per un “incontro galante”, ma finisce in arresto per furto.
C’è un equivoco all’origine del fermo scattato nel giugno 2014 per un 27enne romeno (oggi 29enne): il tribunale di Viterbo lo ha assolto.
Nessuna volontà di rubare. Era stato effettivamente un prestito, anche se il proprietario del furgone non ricordava di avergli lasciato le chiavi, perché era successo mentre era al bar con gli amici, in un momento non propriamente di lucidità, dopo qualche drink.
Così, gli presta le chiavi. Ma quando esce dal bar non trova più il camion e pensa a un furto. Sporge denuncia e per l’amico, rintracciato a bordo del camion a Valentano, scattano le manette: notte in cella e in bianco.
Ma alla fine, tutto è bene quel che finisce bene: il padrone del camion, in udienza, ha ammesso di essersi dimenticato di averglielo prestato. E il giudice Rita Cialoni lo ha assolto.
– Prende in “prestito” il furgone per un incontro galante, arrestato
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