Viterbo – Insultato e minacciato per un crocifisso.
Sarebbe questo uno dei motivi che hanno spinto un 49enne della provincia a minacciare un 77enne di Viterbo, puntandogli una pistola alla gola.
Secondo il racconto dell’anziano alla questura, l’uomo gli è sfrecciato accanto con la macchina, mentre stava buttando l’immondizia, ma dopo averlo superato ha fatto retromarcia, e lo ha raggiunto. Da lì in poi, insulti e minacce nei suoi confronti.
Un incubo a cui gli agenti di polizia della squadra mobile di Viterbo hanno, in breve, messo fine individuando e denunciando il presunto aggressore.
Decisiva è stata la descrizione della macchina fornita dalla vittima, un 77enne di Viterbo, che, scosso, dopo l’episodio, ha riferito agli agenti quanto gli fosse accaduto.
Erano da poco passate le 14,30 di sabato, quando l’anziano si trovava nei pressi dell’isola ecologica in strada Fagiano per buttare i rifiuti e ha visto sfrecciare una macchina a grande velocità. Ha fatto segno al conducente di andare piano per l’andatura secondo lui troppo pericolosa per quel tratto di strada.
E il 49enne, secondo la denuncia dell’anziano, si è fermato accanto alla macchina del 77enne, iniziando a insultarlo, per poi riprendere velocemente la corsa.
Arrivato in fondo alla strada, secondo il racconto del 77enne, avrebbe fatto retromarcia e, una volta raggiunto, lo ha spintonato con il torace. Impaurito dalla reazione dell’uomo, l’anziano dice di aver evitato reazioni limitandosi a chiedere spiegazioni riguardo a questo comportamento.
Per tutta risposta, si legge ancora, l’uomo indicando un crocifisso agganciato nello specchietto retrovisore dell’auto dell’anziano, ha inveito contro di lui, affermando che quell’oggetto costituiva un problema.
Il 49enne poi avrebbe tirato fuori una pistola da sotto il sedile della macchina e si sarebbe avvicinato all’anziano che nella sua ricostruzione dice di aver sentito il rumore dello scarrellamento dell’arma, che il 49enne poi gli avrebbe premuto, prima sulla tempia e poi sulla gola, ripetendo più volte che lo avrebbe ammazzato.
Guardando il 77enne negli occhi, sempre secondo la denuncia, avrebbe desistito dal farlo, lanciando l’arma sul sedile e scappando a grande velocità.
Prima di andare in questura, l’anziano è stato curato al pronto soccorso per aver accusato un malore, probabilmente, per lo spavento. Dieci, i giorni di prognosi.
In seguito ai dettagli sulla macchina forniti dall’anziano, sono scattate le ricerche degli agenti di polizia dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e della squadra mobile.
Incrociando le informazioni, in breve, gli agenti hanno identificato il 49enne denunciandolo per minaccia aggravata dall’uso delle armi.
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