Viterbo – “Abbattere i lupi deve essere solo l’extrema ratio”. Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti Viterbo, non ha dubbi: “Per risolvere il problemi dei lupi che attaccano gli allevamenti nella Tuscia vanno adottate misure precise”.
Ma che l’abbattimento non sia solo un’ipotesi remota lo conferma il Piano d’azione nazionale per la gestione del lupo, presentato dal ministero dell’Ambiente. L’ipotesi viene presa in considerazione dal piano, che prevede una deroga alla legge che negli anni passati ha dichiarato il lupo specie protetta e quindi non cacciabile.
La notizia è stata “ufficializzata” da Luigi Boitani, docente di biologia ed ecologia animale dell’università della Sapienza, durante un’intervista a Radio 3 Scienza il 9 gennaio scorso. Boitani negli ultimi minuti della trasmissione a malincuore ha affermato che il piano d’azione prevede anche questa possibilità, specificando che se dovesse essere si tratterebbe di un esiguo numeri di esemplari.
In tre anni in Italia sono stati uccisi centoquindici esemplari, l’ultimo è stato trovato morto pochi giorni fa nella bassa Maremma laziale. Per gli allevatori un problema sempre più difficile da gestire, visto che i lupi per procurasi il cibo da tempo hanno abbandonato le montagne e sono scesi a valle. Arrivando a volte anche al mare.
“Abbattere il lupo – continua Pacifici – deve essere solo e necessariamente l’ultima possibilità. Il nostro compito è la tutela delle aziende e dobbiamo metterla in campo con dei passaggi precisi. Alcuni descritti proprio nel piano d’azione. Importante e fondamentale sarà adottare misure efficaci a tutela degli allevamenti, grazie al Psr si potranno mettere in campo misure di prevenzione come ad esempio la costruzione di recinti. Stiamo lavorando per la stipula di polizze che possano aiutare gli allevatori che hanno subito danni a rialzarsi. Ma credo che l’aspetto più importante sia capire la reale presenza del lupo sul territorio”.
Il piano prevede infatti anche un monitoraggio della specie, che rappresenta la base per il controllo e l’eventualità di catture di alcuni esemplari. Prevede inoltre il controllo degli ibridi e la regolamentazione del pascolo brado o semi brado, che espone gli allevamenti a maggiori rischi.
Il piano d’azione del ministero dell’Ambiente nei prossimi giorni sarà sottoposto alla conferenza stato regioni per la ratifica definitiva. Dopo di che le misure saranno effettive.
“Noi siamo pronti – conclude Pacifici – anche a scendere in piazza per tutelare le aziende che da troppo tempo subiscono danni. Ma credo che con il lavoro del nuovo assessore regionale all’Agricoltura Hausmann, un esperto del settore, sarà facile capirsi e trovare risposte a problemi come questi”.
Maria Letizia Riganelli
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