Ischia di Castro – La festa di Sant’Antonio abate, celebrata ogni anno di 17 gennaio, è sempre stata una delle ricorrenze più sentite comunità di Ischia di Castro.
Sant’Antonio, protettore degli animali domestici, raccoglie a piene mani l’amore e la devozione della gente, che fiera delle proprie radici contadine non manca mai di dimostrare il proprio impegno nell’organizzazione della ricorrenza religiosa del “Foco di Sant’Antonio”.
Nella manifestazione, oltre alla tradizionale pira di legna bruciata in onore del Santo, sono state distribuite gratuitamente caldarroste, polenta, formaggio e ricotta.
Erano presenti numerosi cavalieri e tantissimi animali domestici condotti sul posto dai loro piccoli proprietari.
La manifestazione è iniziata nel Duomo di Sant’Ermete con la santa messa celebrata dal parroco don Rossano, per poi spostarsi in piazza R. Margherita e dopo l’accensione della pira, alla presenza del sindaco Salvatore Serra, è stata impartita la solenne benedizione a tutti i presenti e a tutti gli animali.
Solo a quel punto è iniziata la distribuzione gratuita dei prodotti locali all’interno del grande gazebo allestito dal comune per l’occasione.
Il sindaco ha ringraziato la pro loco, la protezione civile, la croce rossa, i militari dell’arma dei carabinieri della stazione locale e la polizia locale per il lavoro svolto.
Ma tutto questo non sarebbe andato così bene senza la generosità, il lavoro e l’energia profusa dai pastori che dal giorno precedente e dalle prime luci dell’alba hanno lavorato oltre 10 quintali di latte preparando ricotta e formaggi per tutta la comunità, capitanati dal pastore più anziano, Armando Mareschi detto “Mandola”.
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