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Viterbo - Scovato dai finanzieri un opificio clandestino per la riproduzione di marchi nel centro storico - Una denuncia

Sequestrati 750 capi d’abbigliamento contraffatti

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Il materiale sequestrato dalla finanza

Il materiale sequestrato dalla finanza

Il materiale sequestrato dalla finanza

Il materiale sequestrato dalla finanza

Viterbo – Sequestrati 750 capi d’abbigliamento contraffatti.

Grazie all’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio, effettuata con particolare attenzione alla prevenzione ed al contrasto al “mercato del falso” e alla circolazione di prodotti insicuri nella provincia, i baschi verdi della compagnia di Viterbo, sotto il coordinamento del comando provinciale, hanno scoperto nel centro storico del capoluogo viterbese un opificio clandestino per la riproduzione di marchi contraffatti da apporre su prodotti di abbigliamento.

In tutto, sono stati sequestrati 750 capi d’abbigliamento con marchi contraffatti delle più note marche, tra cui Lacoste, Prada, Gucci, Moncler, Colmar e Burberry, pronti per essere commercializzati oltre all’attrezzatura necessaria per la produzione degli stessi.

Al termine delle operazioni, un cittadino di origine senegalese è stato denunciato alla procura della Repubblica al tribunale di Viterbo.

Le attività operate evidenziano l’ennesimo presidio posto in essere dalla guardia di finanza a tutela del consumatore e dei commercianti che operano nella legalità, ponendo in vendita prodotti sicuri e di qualità.

E’ opportuno rammentare che la commercializzazione di oggetti con marchi contraffatti produce un notevole danno non solo ai produttori dei beni “originali” – che spesso profondono ingenti investimenti finanziari, finalizzati a migliorare i prodotti, ma anche ai consumatori finali dei beni.

Questi ultimi, infatti, non solo avranno acquistato a prezzo maggiorato un prodotto che, nella stragrande maggioranza dei casi, è qualitativamente scadente, ma avranno esposto a rischio anche la loro salute.


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25 gennaio, 2016

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