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Viterbo - Umberto Ciucciarelli, portavoce UdT, interviene sull'uscita dell'esponente da Noi con Salvini

“Solidali con la coerenza di Pinna”

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Umberto Ciucciarelli-portavoce UdT

Umberto Ciucciarelli-portavoce UdT

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nella vita di chi fa politica c’è un momento, o almeno ci dovrebbe essere, dove porsi delle domande diventa un obbligo verso sé stessi ancor prima che verso i cittadini che si intende rappresentare.

Chi intimamente vive il servizio come un sangue parallelo che scorre nelle proprie vene non riesce ad impedirselo, al contrario di chi partecipa alla vita pubblica esclusivamente pro-domo sua.

Come un inarrestabile ‘stream of consciousness’ di joiciana memoria, nella mente di chi ha un’esperienza del genere comincia una critica rivisitazione del concetto di coerenza applicato al luogo politico ove, senza risparmiarsi, si presta servizio.

Noi dell’Unione della Tuscia conosciamo bene queste sensazioni. Perché sono le stesse che deve aver provato, non senza una punta di umano dispiacere, il buon Maurizio Pinna mentre decideva di chiudere ogni rapporto con Umberto Fusco e Noi con Salvini Viterbo, movimento del quale ha contribuito alla nascita molto più di quanto abbiamo fatto noi.

E’ vero, nella buona fede che lo contraddistingue da sempre ci ha messo un po’ più di noi a capire che, in estrema sintesi, non si stava andando a parare dove continui proclami dichiaravano fosse l’obiettivo (certi ingressi stanno lì a confermarlo), ma è pur altrettanto vero che spesso è difficile, ed estremamente umano, ammettere che si è prestato il proprio servizio a qualcosa che somiglia sempre di più a ciò che non si vuole diventi.

Per statura morale e formazione culturale Maurizio appartiene alla nostra stessa radice, la stessa che ha dato al mondo generazioni di visionari della politica che hanno fatto della coerenza e della correttezza i vettori che dovrebbero generare la risultante del divenire politico di un territorio.

Gente del calibro di Nando Signorelli o, più recentemente, di Maurizio Federici, tanto per intenderci. E ci dispiace per Fusco, ma quel che oggi viene solo detto per stimolare la pancia dell’elettorato quelli come noi lo hanno predicato e messo in pratica da sempre.

Con la testa. Perché eravamo, siamo e saremo padroni a casa nostra senza l’aiuto e il consiglio di nessuno. Soprattutto alla luce del fatto che se non si ha qualcosa dentro di proprio, vero e tangibile non si sopravvive a lungo di luce riflessa.

Umberto Ciucciarelli-portavoce UdT


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16 gennaio, 2016

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