Viterbo – Viterbo2020 aperto per ferie, non solo d’estate. Nella giornata di ieri abbiamo effettuato un sopralluogo nel punto dell’Urcionio che costeggia la Via Francigena, dietro le ormai tristemente famose Terme Inps. E ci siamo trovati di fronte ad un degrado ed un’incuria da brivido.
Nell’ordine:
Strada d’ingresso al percorso sulla Francigena sbarrata, nonostante il cartello indicante la direzione da percorrere. Benvenuti pellegrini!
L’acqua del fosso risulta sempre più inquinata. Nonostante le numerose denunce (Viterbo Civica nel 2013, Daniele Camilli lo scorso maggio e sicuramente ce ne saranno state altre), l’alveo dell’Urcionio resta una fogna a cielo aperto: schiuma, melma e l’immancabile plastica di vario genere abbandonata da concittadini incivili fanno pensare a malfunzionamenti nel sistema di depurazione. Siamo forse di fronte ad un inquinamento ambientale?
Il ponte Camillario, un importante rudere dell’epoca romana nei pressi del quale sembrerebbero essere stati sepolti i resti dei Santi Valentino ed Ilario, reso inavvicinabile dalla vegetazione cresciuta incontrollata, completamente in stato di abbandono.
• I cartelli dell’Ept (Ente provinciale del turismo, che ha cessato di esistere nel lontano 1998), mai sostituiti, rotti ed obsoleti, in particolare quello indicante l’Edicola del 1600 affianco a quello che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere un tavolo da picnic e che ora è poco più di un tavola di legno marcio.
Il tutto, investendo appena un paio d’ore del nostro tempo da cittadini che amano Viterbo. E ci chiediamo: ma il sindaco Michelini come investe il proprio tempo? I viterbesi potranno “s-bizzarri-rsi” nel cercare risposte. Nel frattempo, ci aspettiamo dal sindaco informazioni e atti concreti che permettano di dare una svolta a questa drammatica situazione.
Chiara Frontini
Movimento Civico Viterbo2020
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