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Blera - La sindaca Elena Tolomei ha incontrato il prefetto Piermatti per parlare di integrazione

“Accoglienza sì, ma che sia sostenibile”

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Elena Tolomei

Elena Tolomei

Blera – Riceviamo e pubblichiamo – Accoglienza e integrazione, il Comune di Blera ha incontrato il Prefetto di Viterbo per manifestare le sue preoccupazioni in merito al possibile arrivo di 40 profughi nella piccola frazione di Civitella Cesi.

Assieme al sindaco e al prefetto Rita Piermatti, anche l’assessore delegata ai rapporti con la frazione, Sabrina Vergari, e una delegazione del consiglio comunale di Blera.

Un incontro interlocutorio incentrato sul valore dell’accoglienza e dell’integrazione ma anche sulle difficoltà dei territori coinvolti. Senza scendere nel merito della questione, perché la gara è ancora in corso, abbiamo sottolineato il nostro favore all’accoglienza diffusa di piccoli gruppi o nuclei famigliari rimarcando invece le nostre forti perplessità sugli altri metodi di accoglienza. La delegazione consiliare ha poi evidenziato la carenza di forze dell’ordine nei territori e la scarsità di mezzi a loro disposizione soprattutto nei comuni decentrati come Blera. Criticità che emergono non solamente nel quotidiano ma in particolar modo in relazione all’ipotesi della difficile gestione dei centri di accoglienza”.

Da parte sua il Prefetto ha ricordato l’importanza del lavoro delle prefetture nella gestione dei flussi di migranti in tutta Italia e ha sottolineato come riescano nonostante tutto ed egregiamente a gestire queste emergenze grazie al lavoro, spesso straordinario, dei funzionari e dei dipendenti. Il prefetto ha inoltre accolto con piacere la notizia della partecipazione del Comune di Blera al bando Sprar per l’accoglienza di uno o due nuclei famigliari.

Blera e Civitella Cesi sono territori ospitali dove da anni operano virtuosamente associazioni di volontariato sempre pronte a sorreggere i più deboli. Vogliamo e possiamo fare la nostra parte accogliendo queste famiglie. Un vanto per il nostro paese, sebbene il comune non possa comunque sia sostenere grandi flussi di migranti, come quello che si vorrebbe proporre a Civitella Cesi. Allo stesso tempo la delegazione ha avuto modo di parlare della crescente sensibilizzazione dei comuni alla partecipazione a questa tipologia di bando (lo Sprar) che permetterebbe di attuare, con una domanda ben strutturata, un’accoglienza sicuramente sostenibile per la popolazione residente e di gran lunga più efficace dal punto di vista dell’integrazione dei richiedenti asilo. In questi casi è il Comune stesso che decide i numeri dell’accoglienza tenendo conto della capacità dei territori.

Fondamentale, in tal caso, il coinvolgimento delle amministrazioni locali, la cui possibilità di intervento nel bando proposto dalla Prefettura al contrario è preclusa.

Ringraziamo infine il prefetto Piermatti per averci ricevuti. Un’occasione importante per manifestare le nostre perplessità e preoccupazioni.

Elena Tolomei
sindaco di Blera

 

 


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24 febbraio, 2016

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