Viterbo – (g.f.) – In comune sull’Aventino ci sono i sette del Pd, in provincia per non essere da meno ci sono saliti quelli di Moderati e riformisti, con la partecipazione straordinaria di Aldo Fabbrini, consigliere democratico zona Popolare.
Il virus della crisi si espande, ma fortunatamente per il presidente Mauro Mazzola a palazzo Gentili hanno l’antidoto: una bella iniezione di Forza Italia e la maggioranza in consiglio è garantita.
Nella seduta di lunedì scorso, nei banchi di centrosinistra i tre consiglieri Moderati e riformisti Treta, Tofani e Voccia non c’erano. Assente pure Aldo Fabbrini (Pd).
La maggioranza è in difficoltà, ma grazie a Sandrino Aquilani si salva. Il consigliere Forza Italia resta in aula e garantisce il numero legale.
In comune il gruppo azzurro è ai ferri corti col centrosinistra, in provincia gli fa da stampella. L’esatto contrario.
Un atteggiamento, quello a palazzo Gentili, che sta provocando malumori nel centrodestra, sopratutto in vista delle prossime elezioni amministrative. O si fa gruppo sempre, oppure mai.
La situazione nei banchi dell’opposizione è tesa, ma dall’altra parte non va molto meglio.
L’assenza di Moderati e riformisti dalle sedute, dopo l’uscita a lavori iniziati nel consiglio di qualche settimana fa, prosegue. Convivenza difficile.
Stesso problema del comune capoluogo. Stesso problema che si vorrebbe replicare pure in altre realtà della provincia chiamate al voto a giugno.
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