Viterbo – (g.f.) – Crisi in comune, prove tecniche di disgelo.
In attesa della direzione provinciale Pd in programma venerdì, cui è stato invitato anche il vice di Renzi Lorenzo Guerini, a palazzo dei Priori nessuna novità sostanziale, tranne qualche timido segnale di riavvicinamento.
Il sindaco Leonardo Michelini ancora non ha incontrato i sette consiglieri Pd che gli hanno voltato le spalle.
Ieri nulla di fatto. Oggi potrebbe essere il giorno buono.
Un passaggio obbligato prima di venerdì. Se il Pd vuol dare il segnale di ricucire, lo dovrà fare partendo da qualche presupposto concreto. Quindi il primo cittadino e i sette si dovranno vedere.
Intanto ieri si sono visti Michelini e il consigliere regionale Enrico Panunzi.
L’esponente Pd fa riferimento ad alcuni dei consiglieri e a un assessore (Alessandra Troncarelli), su posizioni critiche rispetto all’amministrazione e a Michelini.
Ieri i due sedevano in prima fila all’incontro con il vice ministro Orlando all’Università della Tuscia.
Uno accanto all’altro, parlavano e sorridevano.
Chissà che la ragione non risieda proprio nella crisi in comune. Qualche battuta, tra un intervento e l’altro sull’agricoltura, tema del convegno, l’avranno per forza di cose scambiata.
In fondo alla sala c’era anche l’assessore Giacomo Barelli. Non sapeva nulla della presenza in sala di Panunzi e che stesse seduto accanto a Michelini.
Altro elemento che fa presupporre come i due si siano parlati. Ma Barelli non lo sa.
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