Canino – Diabate Hassan sepolto a Canino con rito musulmano.
Si celebrerà domani alle 10,30 al cimitero di Canino il rito funebre per Diabate Hassan, il 25enne del Mali che, mercoledì sera, dopo le 19, ha perso la vita sulla Castrense investito da una macchina.
Il ragazzo stava rientrando con altri compagni al centro di accoglienza per immigrati che si trova tra Canino e Montalto di Castro. E’ stato investito mentre attraversava la strada, dopo essere sceso dal pullman.
Inutili i soccorsi. Per lui, non c’è stato nulla da fare.
“Il giorno dopo l’incidente – dice il sindaco di Canino Mauro Pucci – è stato molto intenso. L’amministrazione si è impegnata a fondo per risolvere in poco tempo la questione della sepoltura del ragazzo. Pratiche che a volte richiedono più di un mese. Noi, lavorando in sinergia con questura, prefettura e carabinieri, siamo riusciti a chiudere tutto nel giro di 24 ore.
Abbiamo parlato col consolato del Mali che ci ha chiesto di rintracciare i genitori. Non è stato facile. Alla fine, però, siamo riusciti a parlare con il fratello del giovane che ci ha dato l’ok per seppellirlo al cimitero di Canino. Mandare la salma in Mali, infatti, sarebbe stato complicato e costoso. Seguiremo un rito musulmano, nel rispetto della religione del ragazzo e, da Roma, assisteranno anche alcuni rappresentanti del consolato”.
Dopo l’incidente di mercoledì, un gruppo di immigrati ha sollevato una piccola sommossa. Protestavano per la scarsa illuminazione fuori dal centro, ma anche per la sicurezza e per un lavoro. “Nelle nostre zone, si annoiano e non si trovano bene. Vogliono un lavoro e vogliono raggiungere le loro famiglie. Qui poi si sentono isolati perché, il centro è a 9 km da Canino e a dieci da Montalto, per cui si devono sempre spostare coi mezzi.
Ho sostenuto sin dall’inizio che, per me, questi centri non solo la soluzione all’emergenza, ma solo un palliativo. Stiamo valutando il da farsi. Ora, ho anche chiesto ai ragazzi di creare un comitato con cui confrontarmi per conoscere le criticità e capire come superarle.
Anomalie che farò presenti a chi di dovere. Dobbiamo evitare che si verifichino nuove tensioni – conclude Pucci – ed è per questo che proveremo a collaborare, facendo pressione perché le mancanze vengano presto colmate”.
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