Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio comunale di Viterbo respingendo il referendum proposto dalla sua comunità ha commesso una violazione al diritto di espressione dei cittadini su un tema fondamentale per la loro vita.
Il sindaco, quale rappresentante della comunità viterbese, avrebbe dovuto garantire il diritto di espressione evitando di appellarsi a questioni burocratiche amministrative.
Comunque abbiamo il diritto di conoscere cosa i singoli consiglieri pensano rispetto al quesito referendario proposto da 3500 cittadini. Subito un ordine del giorno, corrispondente al quesito referendario, da votare al consiglio per capire chi ancora crede e sostiene l’esito referendario.
I consiglieri che hanno sostenuto il referendum e oggi sostengono la scelta privatizzatrice del sindaco Michelini hanno stracciato quella bandiera che con apparente orgoglio sventolavano.
Un sindaco che non tutela la dignità di una città non la rappresenta.
Bengasi Battisti
Sindaco di Corchiano
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