Civita Castellana – “Sì, è vero, ho rinunciato a tutti i crediti del comune nei confronti di Talete per salvare la società”.
Il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, risponde ironizzando al comitato per l’acqua pubblica e “confessa”.
“E ci apprestiamo nei prossimi giorni a compiere ulteriori sforzi per tentare di agevolare le sorti della stessa: sposteremo la sede della società presso la Cittadella della salute di Civita, mentre tutti i cittadini potranno recarsi a chiedere informazioni all’Orto di Miretto, che è la sede naturale più appropriata. Senza l’intervento del comune di Civita Castellana – continua il sindaco nella sua confessione – il presidente Parlato non sarebbe stato in grado di chiudere il bilancio e quindi il merito della salvezza della società deve essere iscritto esclusivamente a me, che in effetti sono l’unico vero amministratore di questa società, essendo il Cda completamente esautorato da ogni potere, privo di ogni competenza ed in mano al sottoscritto, come correttamente rilevato dal comitato.
Inoltre come primo amministratore della società – prosegue ironico – ritengo superata la gestione dell’acqua pubblica dovendosi intervenire con la distribuzione del vino nei pubblici acquedotti. Ciò farà lievitare la domanda e salverà i bilanci societari, risolvendo al comitato per l’acqua pubblica l’approvvigionamento abbondante e quotidiano di tale liquido inebriante che porteremo direttamente nelle loro abitazioni. C’è una sola variabile che non abbiamo considerato che potrebbe far fallire questo illuminato progetto: il numero dei componenti di questo come di altri comitati spontanei cittadini.
Laddove dovesse risultare composto da un paio di persone il fatturato della Talete potrebbe scendere visibilmente. Per questa ragione e solo per questa ragione ci piacerebbe scoprire da chi sono composti questi comitati, anche al fine di decidere insieme e in modo partecipato la gradazione alcolica.
Grazie comitato per avermi fatto finalmente aprire gli occhi sulla mia missione da sindaco e da amministratore.
Chi immagina di affrontare pubblicamente il tema dell’acqua pubblica pretendendo di inserire nel dibattito illazioni totalmente fantasiose, oltre che calunniose e diffamatorie, senza avere il coraggio di porre un nome e un cognome in calce a queste fantasie, spero si accontenterà di queste esaurienti spiegazioni – dichiara il sindaco Angelelli -. Chi invece avrà l’onestà intellettuale di approcciarsi a questo tema con il desiderio di volersi informare davvero e capire davvero, essendo disposto ad entrare nella complessità di una situazione che riguarda Civita Castellana, tutti i comuni della nostra provincia così come la Regione Lazio, allora a tutte queste persone dico che è possibile affrontare questo tema, che il sottoscritto è a disposizione per rispondere a qualsiasi dubbio e per fornire qualunque tipo di informazione. Diversamente dovremo rassegnarci ad usare la burla, l’unica risposta a chi pensa di burlarsi dei cittadini e del sottoscritto”.
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