Bolsena – Riceviamo e pubblichiamo – Nel corso di questi mesi abbiamo deciso di non perdere tempo nel dare risposte ad una minoranza che non è mai stata in grado di comprenderle.
Ma quando si sparano in aria enormi falsità, arriva il momento di fare chiarezza, principalmente con i nostri cittadini, che meglio di loro riescono a comprendere come stanno le cose e dove sia la verità.
La minoranza si è spesso lamentata della “crudezza” delle nostre risposte, ma ogni nostra parola è sempre commisurata alle tante fandonie che si scrivono solo e solamente per punto preso contro le persone. Un metodo che nel corso di questi anni li ha sempre contraddistinti, in negativo, rendendoli protagonisti di sonore sconfitte elettorali.
Il primo punto riguarda il calo demografico che vede l’Italia come un pezzo del puzzle del problema europeo: le poche nascite stanno alla base di un calo che ormai da anni vede le popolazioni dell’Europa centrale scendere drasticamente. Calo compensato soltanto dal fenomeno dell’immigrazione che in questo periodo storico influisce sulle statiche di residenza. Ma è ormai appurato che il flusso in italia dai paesi dell’Est europa si è arrestato e quello dell’Africa ci vede quasi esclusivamente come terra di passaggio, poiché il mercato del lavoro è in forte flessione e le famiglie straniere virano verso altri Stati come la Germania o il Regno Unito.
Questo porta anche la prima generazione di migranti a fare di nuovo le valige e spingersi verso altri lidi causando una ulteriore riduzione della popolazione. Oltre a questo macro problema ne esiste un altro di natura micro, quello dei singoli comuni che ha però radici più lontane: i giovani di oggi, oltre ad essere meno di quelli di vent’anni fa, preferiscono cercare la propria fortuna nelle grandi metropoli, sia italiane che estere; e se a questo si aggiunge la forte crisi economica si fa presto a comprendere i motivi di una “fuga dai piccoli centri”. Cosa che avviene a Bolsena, come nei comuni nostri limitrofi e nella Tuscia in generale.
Se la minoranza vuol fra credere che la colpa sia di questa amministrazione, pensiamo che abbia dei seri problemi di analisi sociopolitica del nostro tempo. E se si pensa che tra di loro c’è anche chi di mestiere è professore, allora siamo anche preoccupati per i nostri figli.
Il secondo punto riguarda lo sviluppo di Bolsena. Se oggi Bolsena è così come la si trova e si apprezza sicuramente è merito di questa amministrazione che in più di quindici anni ha stravolto una città che era stata letteralmente abbandonata.
Se Antonio Quattranni, capogruppo dell’attuale minoranza e autore di quel declino, si fosse dimenticato della sua inalienabile colpa, siamo disponibili a riconsegnargli il libro fotografico che fa vedere la sua Bolsena e la nostra, così potrà divertirsi al gioco “trova le differenze”.
Capitolo tasse: i nostri cittadini sono tra quelli meno vessati della Provincia di Viterbo per ciò che riguarda i tributi locali. E questo è un dato oggettivo, che però loro, in malafede, non citano. La nostra amministrazione è stata sempre attenta alle tasse, bloccando le aliquote per i primi dieci anni di amministrazione: dal 1999 al 2004 non si è alzato un centesimo di tasse. E’ chiaro che oggi il governo Renzi sta facendo carneficina e pensa di risolvere l’attuale crisi facendo aumentare a noi la tassazione lavandosi completamente le mani e facendo il bel viso in Tv.
Occorre poi parlare di turismo. Il nostro portale turistico è tra i più cliccati del centro Italia, abbiamo potenziato la parte “social” e posto l’obiettivo della massima condivisione degli eventi organizzati da noi e dalle nostre associazioni, con i risultati che tutti possono vedere specialmente durante la stagione estiva.
Inoltre da quando siamo entrati in comune la prima volta portiamo Bolsena e le sue strutture turistiche in giro per le maggiori città d’Europa promuovendo il territorio e come nessun altro faceva prima.
Occorre infine sottolineare una volta per tutte il comportamento scorretto di questi signori che con una mano votano e sostengono il governo Renzi e con l’altra lo criticano facendo il doppio gioco: in consiglio comunale affermano di non far parte del Partito Democratico prendendo anche le distanze dal locale circolo del Pd cittadino, e poi girano la provincia a spellarsi le mani sotto i palchi per i leader del partito locali dimenticandosi che le difficoltà di oggi derivano principalmente dal governo di Matteo Renzi.
Invece di porre le domande a noi, dovrebbero spedire le richieste al presidente del consiglio, che proprio da Bolsena porta via 500mila euro di soldi della nostra gente per l’mu.
L’amministrazione di maggioranza del comune di Bolsena
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