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Viterbo - L'iniziativa, organizzata da Arci Viterbo, vuol far conoscere le storie dei migranti attraverso la musica - Protagonisti Johnny Mox e Above The Tree

In arrivo il progetto “Stregoni”

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Viterbo - In arrivo il progetto “Stregoni”

Viterbo – In arrivo il progetto “Stregoni”

Viterbo - In arrivo il progetto “Stregoni”

Viterbo – In arrivo il progetto “Stregoni”

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Due tra i più apprezzati musicisti della scena underground italiana e una ventina di rifugiati e richiedenti asilo insieme per fare gli Stregoni.

Organizzato da Arci Viterbo e Arci solidarietà Viterbo in collaborazione con Allimprovviso, il laboratorio replica una iniziativa di Johnny Mox e Above The Tree partita in maniera sperimentale in provincia di Trento.

Per la prima volta il progetto, chiamato Stregoni, esce dal Trentino e arriva nel Lazio, a Viterbo, venerdì 26 e sabato 27 febbraio.

Un’iniziativa che rientra nell’ambito dei progetti dello Sprar e che costituisce parte delle attività di integrazione che si affiancano a quelle giornaliere di accoglienza messe in campo dalle associazioni.

Partendo dalle musiche ascoltate dai rifugiati e richiedenti asilo e custodite nei loro iPod o smartphone, Above The Tree e Johnny Mox inizieranno un percorso insieme ai 20 giovani che si sono voluti iscrivere al progetto e che sono ospitati nell’ambito dello Sprar nella Tuscia, e realizzeranno insieme dei brani che costituiranno l’ossatura del programma musicale della serata finale aperta al pubblico, che si terrà sabato 27 a partire dalle ore 21 al Biancovolta, via delle Piagge, 23 Viterbo.

“L’obiettivo – hanno spiegato recentemente Above The Tree e Johnny Mox a RockIt – è quello di conoscere le storie dei migranti attraverso il linguaggio comune della musica”.

Storie che saranno raccontate partendo da un brano scelto tra quelli contenuti all’interno delle loro librerie musicali digitali, che sarà messo in loop, poi riarrangiato e suonato assieme ai rifugiati con strumenti musicali veri e propri.”

Per i migranti – spiega il presidente di Arci Viterbo Marco Trulli – è un’esperienza, un gioco creativo, che li rende partecipi e protagonisti. Un modo per riscattarli, essendo spesso considerati corpi estranei della nostra società. Un’ attività che, oltre a quella importante di accoglienza, avvicina la loro integrazione nella vita di tutti i giorni”.

Arci Viterbo


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22 febbraio, 2016

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