Viterbo – Il 2015 è stato l’anno più caldo di sempre, e il gennaio 2016 il mese più bollente mai registrato.
L’inquinamento atmosferico sta raggiungendo valori di concentrazioni nocive estreme, dire che le campagne soffrono è riduttivo. I virus e i batteri col caldo diventano sempre più aggressivi, multigenetici e attraverso gli insetti tropicalizzati si veicolano velocissimi, grazie anche alla globalizzazione delle merci e delle persone.
Non c’è aspetto del nostro vivere conosciuto che non sia aggredito nel suo essere basilare! Il mondo come lo abbiamo conosciuto da ragazzi, non esiste più. Al passaggio di un auto o di un fumatore, il fetore delle emissioni ci satura le narici. Che aspettiamo ad abbandonare usi e costumi oramai obsoleti?
I politici si muovono al rallenty, gli scienziati non hanno coraggio, gli intellettuali sono involuti, i poeti sono disamorati: smettiamo di inquinare.
Scegliamo auto, caldaie e altro a basso inquinamento, e sprechiamo meno, soprattutto, adottando stili di vita più sobri. Il mondo è di tutti, e il mondo è il solo che abbiamo, con la sua storia di 4,5 miliardi di anni. Chi siamo noi per terminarlo in così poco tempo? Ma, soprattutto, qual è la logica in tutto questo?
Paolo Candy
Direttore Osservatorio Astronomico dei Cimini
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