Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Bacocco chi ti scrive è un iscritto di FI vissuto politicamente ed attivamente con fedeltà e rispetto sempre vicino ai vari amici Marini e Battistoni.
Leggendo gli interventi di questi giorni rimango fortemente perplesso per la natura delle azioni che lei sta instaurando.
Da quel che so Forza Italia è un partito riconosciuto in Gazzetta Ufficiale con regole scritte e criteri di nomina e quindi statuto. Perché ha dato vita ad una creatura producendo disagio tra tutti coloro che sono nel suo organigramma (in quanto non riconosciuto dal coordinatore regionale Fazzone) e nello stesso tempo generando malumori in coloro, tanti, che come me non sono stati minimamente coinvolti nel suo allestimento?
Dica chiaramente se ha voluto proferire un colpo basso ai fondatori ed al fondatore di Forza Italia Giulio Marini ed a tutti coloro che sono vicini a lui; dica chiaramente se, mal consigliato, ha preferito fare il kamikaze per qualcuno piuttosto che pensare alla pluralità democrazia e coinvolgimento di tutti.
Non è stato un bel metodo. Anzi è un pessimo modus operandi. Ma si può recuperare.
Lei doveva ricreare le condizioni di unità. Mi sarei aspettato un bel congresso provinciale con tanto di festa. Mi sarei aspettato al primo punto all’ordine del giorno l’impegno da parte sua nel riportare tranquillità nel partito riunendo e facendo riconciliare le anime divise dei due sempre amici politici forti e con grande seguito “Marini e Battistoni “.
Conosco Giulio e Francesco da decenni sono stato vicino a loro nelle candidature , nelle vittorie (regionali Battistoni ) e nelle sconfitte (per il comune di Viterbo Marini mettendoci anche la faccia in prima persona come candidato di Forza Italia); è un dispiacere vedere due amici intelligenti divisi per personalismi passati .
Voltiamo pagina faccia lei che è commissario da mediatore, tagli con il loro passato e rivedremo un gruppo plurale e forte nei contenuti e nell’elettorato. Facendo così invece sono stati inaspriti gli animi spaccando un partito. Dove stava lei questi settanta giorni di crisi comunale?
Invece di supportare i consiglieri di Forza Italia in minoranza dei quali solo due lei chiama di diritto (Ubertini e Sberna e Marini cosa è per lei ? ) li ha lasciati soli non dicendo mezza parola.
Io vorrei rivedere un partito unitario. Lasciamo da parte i personalismi, anche se spesso e volentieri sono sacrosanti e ritroviamoci in un congresso a parlare di contenuti ed idee non solo di poltrone sindaci e liste e riprendiamoci l ‘armonia perduta.
Torniamo caro Bacocco a sognare tutti insieme appasionatamente a pensare che il nemico non è il nostro amico storico di tante belle esperienze. Il nemico non è colui che ha fondato insieme ad un gruppo di amici il movimento con un camper ed un altoparlante.
Il nemico politico è l’inefficienza, è la non curanza degli amministratori di non amministrare la cosa pubblica a danno dei contribuenti. Il nemico è colui che ride delle nostre spaccature sperando di vedere Forza Italia ad una cifra ( sotto il 10%) alle prossime elezioni e soprattutto il nemico è colui che continua a sperare che Marini e Battistoni restino separati per sempre per annientarci in tutte le prossime tornate elettorali .
Fabrizio Giontella
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