Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Non si tratta di infondato allarmismo, in Europa stiamo assistendo a prese di posizioni surreali da parte dei membri del Pd su una questione che potrebbe avere ripercussioni gravissime sia sulla Tuscia che sull’intero territorio nazionale, in merito alla proposta della Mogherini circa l’importazione in due anni di 70mila tonnellate di olio d’oliva tunisino senza dazio.
Il provvedimento verrà votato il 25 febbraio al Parlamento europeo e se verrà approvato, sarà l’ennesima prova del fatto che a questo Governo e alla maggioranza Pd che lo sostiene, non importa nulla degli agricoltori italiani.
Questo è un provvedimento che ha lo stesso sapore di quelli adottati per le arance, dei quali sono ben noti i risultati; le arance italiane lasciate a marcire sui terreni a causa della spietata concorrenza di quelle coltivate in zone del mondo dove il costo del lavoro è inferiore in confronto a quello italiano.
Non vorrei assistere, girando per il territorio della Tuscia, allo stesso spettacolo con l’unica differenza che al posto delle arance, a marcire per terra vi saranno le nostre olive.
La tradizione olearia della Tuscia ha radici profonde, sarebbe una grave colpa interrompere ciò che nei millenni è avvenuto puntualmente a ogni stagione.
Faccio appello ai miei colleghi viterbesi della maggioranza affinché prendano una posizione netta a difesa di questa importante attività, chiedendo in maniera univoca al loro partito di fermare questa folle presa di posizione.
Massimiliano Bernini
Deputato e Cittadino Portavoce Movimento 5 Stelle
Commissione XIIIa – Agricoltura Camera dei Deputati
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