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Viterbo - A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil

“Pensioni, il governo fa cassa su pelle dei più deboli”

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Giancarlo Turchetti (Uil)

Giancarlo Turchetti (Uil) 

Franco Palumbo

Franco Palumbo 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Il Governo cerca di far cassa attingendo ancora una volta dai soggetti più deboli? Se fossero confermate le voci degli ultimi giorni sulla riduzione della pensione di reversibilità per aiutare i soggetti in difficoltà sarebbe infatti molto grave“.

A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil Viterbo.

“La proposta del Governo – prosegue Turchetti – prevede di riformare i criteri (di reddito e/o patrimonio) che permettono l’accesso a determinate prestazioni pensionistiche e assistenziali. Una delle ipotesi è quella di legare l’importo e l’erogazione della reversibilità utilizzando lo strumento dell’Isee, considerando quindi la presenza di redditi diversi dal titolare e la situazione patrimoniale generale”.

“Attualmente – spiega invece il Segretario Generale della Uil Pensionati Viterbo, Franco Palumbo – il coniuge superstite ha diritto già in partenza al 60% della pensione del deceduto. E in presenza di altri redditi diversi dalla prestazione goduta, la reversibilità è già oggetto di pesanti penalizzazioni, con decurtazioni che possono arrivare fino al 50%”.

“Anche se il ministro Poletti – sottolinea di nuovo Turchetti – e altri esponenti del governo hanno dichiarato più volte che le modifiche non andranno a toccare le prestazioni già in pagamento, troviamo preoccupante gestire una partita così importante come quella del sostegno alla povertà, utilizzando eventuali aggressioni a prestazioni che hanno come nome e cognome ‘trattamento minimo’, oppure ‘assegno sociale’ o anche ‘pensione di reversibilità’. Non vorremmo – conclude Giancarlo Turchetti – si arrivasse a tagliare la pensione a un soggetto in difficoltà per trasferirli a un altro anch’esso in difficoltà”.

Uil Viterbo

 


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18 febbraio, 2016

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