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Viterbo - Alessandro Mazzoli (Pd) all'incontro sulla legge di riordino - Presente la prima firmataria, Chiara Braga

“Protezione civile eccellenza del paese”

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Viterbo - Mazzoli all'incontro sulla Protezione civile in Provincia

Viterbo – Mazzoli all’incontro sulla Protezione civile in Provincia 

Viterbo - L'incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia

Viterbo – L’incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia 

Viterbo - Mazzola all'incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia

Viterbo – Mazzola all’incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia 

Viterbo - Chiara Braga (Usb) all'incontro Pd sulla Protezione civile in Provincia

Viterbo – Chiara Braga (Usb) all’incontro Pd sulla Protezione civile in Provincia 

Viterbo - Panunzi all'incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia

Viterbo – Panunzi all’incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia 

Viterbo - L'incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia

Viterbo – L’incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia 

Viterbo - Salcini (Vigili del fuoco) all'incontro Pd sulla Protezione civile in Provincia

Viterbo – Salcini (Vigili del fuoco) all’incontro Pd sulla Protezione civile in Provincia 

Viterbo - L'incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia

Viterbo – L’incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia 

Viterbo - Panunzi all'incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia

Viterbo – Panunzi all’incontro del Pd sulla Protezione civile in Provincia 

Viterbo – (g.f.) – “La Protezione civile è una delle eccellenze del Paese, funziona e mette insieme pubblico e privato”.

Alessandro Mazzoli, deputato Pd, ne è certo e Viterbo non fa eccezione: “Nella Tuscia c’è una grande realtà che ha preso parte a importanti operazioni”.

L’occasione è l’incontro “Più forza alla Protezione civile” per presentare la legge delega sul riordino del settore. La sala conferenze in provincia è piena e insieme a Mazzoli ci sono Chiara Braga, deputata Pd e prima firmataria della legge delega, il consigliere regionale Enrico Panunzi, il presidente della provincia Mauro Mazzola.

A coordinare, il segretario provinciale Andrea Egidi. In prima fila le assessore comunali Perà e Troncarelli.

La legge delega punta a unificare le misure da prendere in tutto il Paese, come muoversi e intervenire in caso di calamità.

“Ma anche – spiega Alessandro Mazzoli – indicare con certezza misure applicabili per il ritorno alla normalità.

Organizzando un sistema e livello regionale e locale, coordinando le responsabilità a livello Paese, distinguendo il ruolo politico da quello amministrativo e superare sovrapposizioni e confusioni”. Per recuperare ritardi, e mettere come priorità la sicurezza di cittadini e imprese e lavorare alla prevenzione. “Il costo complessivo per i danni ogni anno in Italia è pari a tre miliardi e mezzo. Una somma che supera di gran lunga i costi che servirebbero per prevenire gli eventi stessi. Servono scelte e normative adeguate”.

Si cerca di mettere ordine a un sistema, facendo convivere i professionisti con i volontari della Protezione civile.

“Finalmente qualcuno che ci mette mano – dice il presidente della provincia Mauro Mazzola – grazie. Oggi le norme sono molto complicate, difficile districarsi”.

Per il consigliere regionale Enrico Panunzi, la legge regionale sempre sul settore, con i suoi 39 articoli è un altro passo avanti.

“Queste persone, volontari – osserva Panunzi – sono importanti, determinanti per chi ricopre il ruolo di sindaco. Io l’ho fatto per tre legislature e a volte, si riescono a risolvere situazioni grazie al loro intervento.

Sono un valido aiuto a chi svolge questo ruolo da professionista”.

Una legge delega che come ricorda Chiara Braga, arriva in un momento in cui non ci sono eventi calamitosi. Non si opera in emergenza.

“Nei casi di necessità – osserva Braga – non si fanno le leggi migliori. Noi non vogliamo muoverci sulla pressione che si ha dopo un evento calamitoso”.

Fra gli interventi, anche Salcini dell’Usb vigili del fuoco, che lascia la loro la proposta per contribuire a rinsaldare un rapporto fra professionisti e volontari del settore.


Il comunicato

Mazzoli: “La protezione civile un’eccellenza dell’Italia e del Viterbese”

“La protezione civile per noi è una delle realtà migliori e più importanti del Paese ed è una caratteristica peculiare dell’Italia stimata a livello internazionale perché è un modello che funziona. E’ una delle eccellenze perché tiene insieme competenze e capacità organizzative, fondate sulla passione e lo spirito volontario di migliaia di persone. Qui a Viterbo c’è una realtà di grande qualità, fatta di determinazione e volontà di esserci. I gruppi del Viterbese hanno partecipato negli scenari più impegnativi di questi anni e possono aiutarci con le loro conoscenze a fare buone leggi”. Così ha esordito Alessandro Mazzoli, aprendo i lavori de “Più forza alla protezione civile”, ovvero la presentazione della legge delega per il riordino della stessa. Insieme a lui nella sala conferenze della Provincia Chiara Braga, deputato e membro della segreteria nazionale del Pd nonché prima firmataria per i democratici del testo unico, Mauro Mazzola (presidente della Provincia), Enrico Panunzi e Riccardo Valentini (consiglieri regionali del Pd). A presiedere Andrea Egidi, segretario della federazione del Pd di Viterbo. Il provvedimento, già approvato alla Camera, nelle prossime settimane sarà discusso dal Senato.

“C’è bisogno di parlare di protezione civile in tempo di pace, non – ha detto Chiara Braga – dopo l’ennesima calamità che condiziona il modo di fare leggi. Questo provvedimento di riforma non vuole scardinare il sistema, rimane infatti l’impianto del ’92 che ci viene invidiato in diversi Paesi, però la stratificazione normativa formatasi ha composto un quadro troppo diversificato. Ogni emergenza ha la sua storia anche per le diverse risposte che il Governo ha dato nel tempo con episodi di iniquità di trattamento. In alcuni casi la sospensione delle tasse si protrae più a lungo, in altri i finanziamenti per la ricostruzione sono maggiori. Compito del Governo centrale è provare a dare la risposta più omogenea possibile a problemi diversi”.

“L’obiettivo – ha continuato la parlamentare dem – è fissare anche procedure ordinarie da seguire dopo una calamità e di farlo in un contesto di pace, non sull’onda dell’emotività che si scatena dopo un evento estremo. La legge delega alla Camera ha avuto un’ampia condivisione anche tra le forze di minoranza. Abbiamo scelto questo strumento perché gli aspetti più di dettaglio fossero definiti nei decreti attuativi, mantenendo un ruolo importante delle commissioni parlamentari per garantire la coerenza rispetto agli obiettivi che abbiamo posto. Ora la legge è in discussione in commissione Ambiente e Affari costituzionali al Senato. L’obiettivo è chiudere il pacchetto in questa legislatura. Abbiamo anche puntato sull’operatività della protezione civile e sul ruolo del sindaco che nel territorio ne è il primo responsabile. Per questo, prevediamo un focus sul tema della redazione e aggiornamento dei piani di protezione civile”.

Mazzoli ha spiegato il senso dell’iniziativa di oggi. “Incontrare il mondo della protezione civile è fondamentale – ha detto – per dare conto del lavoro fatto e rendere tutti partecipi dell’ultimo tratto del percorso parlamentare da compiere. In Italia è in corso un processo di trasformazione degli assetti statali e nella modifica costituzionale in atto, il coordinamento della protezione civile è materia delegata esclusivamente allo Stato. Anche la legge Delrio sta producendo il superamento delle Province per come le abbiamo conosciute. Per questo, è stato necessario integrare la normativa di riferimento rispetto alla legge del 92’, già modificata in passato, riportando all’omogeneità le diverse realtà presenti sul territorio”.

Gli obiettivi della legge illustrati da Mazzoli sono: rendere omogenee le valutazioni per la dichiarazione di stato di emergenza; indicare con certezza le misure applicabili per il ritorno alla normalità dopo gravi eventi; organizzare un sistema policentrico, coordinando al meglio le responsabilità centrali e locali e distinguendo tra ruoli politici e amministrativi; recuperare i ritardi e garantire la sicurezza lavorando sulla prevenzione. “Il costo complessivo dei danni da calamità naturali è –ha detto il deputato – pari a circa 3,5 miliardi di euro l’anno. Le risorse necessarie per fronteggiare questi eventi superano di gran lunga i costi per prevenire gli stessi. Serve, pertanto, una normativa adeguata e funzionale ad assolvere questo compito in un Paese fragile dal punto di vista geologico a cui si aggiungono le pratiche sbagliate, come incuria, abbandono e abusivismo”.

Mazzoli ha quindi spiegato che il percorso della legge delega è stato scelto per garantire una discussione parlamentare arricchita dai soggetti che contribuiscono alla vita della protezione civile. Appena compiuto l’iter al Senato, entro nove mesi si passerà ai decreti attuativi. “In Commissione bicamerale per la Semplificazione – ha continuato – abbiamo effettuato un’indagine sulla semplificazione amministrativa in caso di emergenze: discuteremo il documento mercoledì prossimo. I risultati spingono ad accelerare l’approvazione della legge per la gestione della fase successiva agli eventi estremi. Una fase molto gravosa per vincoli e oneri causati da una normativa instabile che fa capo a soggetti diversi”.

Mazzola ha ribadito la valenza strategica per il territorio ricoperta dalla protezione civile: “Sono stato uno di quegli amministratori che da 16 anni vivono la protezione civile da vicino: io ci credo. Abbiamo fatto tanto: molti interventi che il Comune o le forze dell’ordine non avevano possibilità di fare sono stati realizzati grazie ai volontari”.

Panunzi ha ricordato l’impegno della Regione Lazio per valorizzare la protezione civile: “Abbiamo approvato due anni fa una legge attesa da 30 anni, che in 39 articoli individua i cardini della protezione civile sia nella gestione dell’ordinario sia nell’emergenziale”.

Egidi nel moderare i lavori ha affermato: “La riforma della protezione civile rientra nell’ambito più generale della ridefinizione degli assetti dello Stato. L’azione del Governo in questo ambito è mirata alla prevenzione e a una corretta gestione dell’emergenza, tesa alla salvaguardia di migliaia di vite umane”.

 


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19 febbraio, 2016

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