Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – 8 febbraio 2016, giornata mondiale contro la schiavitù. A Sutri il 14 Febbraio un film sulla tratta delle donne nigeriane.
La tratta è un crimine transnazionale che sconvolge la vita di migliaia di persone ed è causa di inaudite sofferenze. Secondo i dati forniti dal ministero dell’Interno, le donne nigeriane arrivate via mare in Italia a fine settembre 2015 sono state 4,371.
L’anno scorso, nello stesso periodo, erano state 1,008. L’80 per cento delle ragazze nigeriane provengono dalla regione di Edo, dove vengono adescate e sottoposte a cerimonie voodoo: riti attraverso i quali viene loro imposto un ricatto psicologico, nella convinzione che qualsiasi tentativo di fuga o ribellione dai loro trafficanti causerà sventure ai propri cari.
Si affronteranno questi argomenti a Sutri il 14 febbraio al colle Diana café alle 17,30 dove, insieme a Giuseppe Carrisi, giornalista Rai e alla sua associazione Pizzicarms, con il supporto tecnico e organizzativo di Noneuncontinentenero, verrà proiettato il film: Le figlie di Mami Wata.
Il film-documentario di Giuseppe Carrisi racconta il fenomeno del traffico di ragazze nigeriane dal loro paese in Italia, a scopo di sfruttamento sessuale. Il documentario è arricchito dalle testimonianze di Isoke, una ragazza nigeriana che è riuscita a liberarsi dai suoi aguzzini, e Claudio, un suo ex cliente italiano, divenuto paladino della lotta allo sfruttamento sessuale delle donne.
Una storia di redenzione giusta per festeggiare un San Valentino meno convenzionale.
Noneuncontinentenero
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