Civita Castellana – Tutto pronto per l’atteso concerto giubilare che la Banda musicale “S. Cecilia” Monterosi presenterà domenica 21 febbraio alle 18,15 nella Cattedrale S. Maria Maggiore (Piazza del Duomo) a Civita Castellana.
Il concerto Giubileo straordinario della Misericordia, questo il nome del progetto che il direttivo della banda ha voluto dare per omaggiare la volontà di Papa Francesco, sarà prettamente gratuito.
“Sono onorato di aver avuto l’opportunità di eseguire un concerto così importante e significativo nella nostra Diocesi in occasione del Giubileo”, dichiara il Maestro Aldo Tamantini che, con un percorso fatto di note, ha voluto celebrare l’apertura delle Porte Sante della Diocesi del vescovo Romano Rossi.
La scelta dei brani, ricchi di significato e sentimento che abbracciano la religiosità ma anche l’amore per il prossimo e la riconciliazione, è stata condizionata dal titolo del Giubileo. Un percorso musicale che inizia con brani che trattano volutamente di conflitti bellici, come “Vittorio Veneto” di Luigi e “Pearl Harbour” di Hans Zimmer, scelti apposta per farci ricordare come la mancanza di misericordia possa scatenare guerre come quelle che hanno devastato il mondo nel ‘900.
Si passa poi a “Glasnost” di Dizzy Stratford che simboleggia la rinascita della Russia al tempo di Gorbachev con l’apertura di un paese, fino a poco tempo prima chiuso in se stesso, verso l’Europa. A questi testi sono stati affiancati brani liturgici come “Panis Angelicus” nella versione di César Franck.
E a seguire l’ “Otello” di Giuseppe Verdi e l’ “Arioso della cantata BWV 156” di J.S.Bach, senza tralasciare la musica leggera con una poesia di Renato Zero, “La vita è un dono”, che ci fa riflettere su cosa significa vivere perché “siamo l’immenso ma pure il suo contrario, il vizio assurdo e l’ideale più sublime”. Il maestro e i suoi esecutori ci accompagneranno in un finale con due pezzi originali per banda, molto impegnativi. Il primo “Jubilate” di Jacobs de Hann, rivolto appunto al Giubileo, scritto su un inno gregoriano in cui l’autore ha creato un oratorio dedicato a S. Francesco D’Assisi.
Il secondo brano, sempre di Jacobs de Hann, “The Heart of Lituania” è ispirato per l’appunto a questo paese che, nonostante le sue piccole dimensioni, ha un ricco patrimonio culturale ed ha dimostrato, durante l’evento dell’Expo di Milano, come una nazione dopo anni di sottomissione possa crearsi una sua identità.
Insomma, due ore di vera musica che ci farà riflettere e apprezzare il messaggio che il Papa ha voluto dare con questo evento. E cioè che “ognuno di noi faccia esperienza della misericordia di Dio, per essere testimoni di “ciò che a Lui piace di più”. È da ingenui credere che questo possa cambiare il mondo? Sì, umanamente parlando è da folli, ma “ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini” (cit. Papa Francesco)
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