Viterbo – “Anche a Viterbo c’è la politica delle zeppe”.
Chiara Frontini dice basta. Basta alla politica delle zeppe. La consigliera comunale, e leader del movimento Viterbo2020, intende liberare la città da quella che definisce una “trappola mortale”.
E lo fa, insieme al movimento, con una campagna di sensibilizzazione civica che la vede ritratta in un cartellone pubblicitario. In mano, una palla da rugby “perché – dice – è uno sport di squadra che trasmette valori positivi”.
“Diamo una spallata alla politica delle zeppe – si legge nel cartellone – e Viterbo va a meta. Il nostro impegno civico per Viterbo continua”.
Nuova campagna di sensibilizzazione civica di Viterbo2020. Di cosa si tratta?
“E’ una campagna shock per dire che è arrivata l’ora di dare una spallata alle zeppe e liberare Viterbo da questa trappola mortale. È inutile nascondersi dietro un dito: la classe dirigente viterbese, politici in primis, ma anche funzionari e dirigenti, da decenni alimentano nell’ombra la politica della zeppa. È come un fungo malefico di bell’aspetto”.
Una campagna anti-zeppe. Un tema inusuale. Ma che valore ha per Viterbo2020?
“Un valore culturale molto importante, perché è solo ripartendo da competenza e trasparenza che Viterbo potrà andare a meta. La zeppa inizialmente sembra risolverti il problema, ma negli anni brucia il futuro. È un sistema perverso e gli effetti negativi si vedono. Sempre più spesso padri di famiglia sono senza lavoro e giovani cervelli fuggono per cercare fortuna all’estero. La zeppa non crea posti di lavoro, non crea sviluppo del territorio, non premia il merito, è solo pura clientela”.
Si tratta di un cambio di passo culturale difficile da realizzare?
“Sì, ma bisogna pur iniziare. Dobbiamo ribellarci e riprenderci ciò che è nostro. Dipende solo da noi cittadini. La zeppa per molti politici è il sistema ideale per fidelizzare e controllare i cittadini, voti sicuri e cittadini silenti che non disturbano il manovratore di turno”.
Ma se i politici mettono le zeppe è perché ci sono cittadini che le chiedono?
“Certo. Ed è qui che Viterbo2020 vuole puntare e far riflettere chi per necessità o pigrizia è pronto a chiedere la raccomandazione o il favore. Non vogliamo giudicare nessuno, perché capiamo che a volte la raccomandazione sembra l’unica via d’uscita, ma vogliamo far passare il messaggio che questo modo di amministrare è, secondo noi, una delle cause principali del degrado della nostra città”.
Nella campagna si fa riferimento al rugby. Perché?
“Perché è uno sport di squadra che trasmette valori positivi”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY