Vallerano – Riceviamo e pubblichiamo – Nella notte i militanti di CasaPound Viterbo, sezione Cimini, hanno affisso uno striscione contro il primo cittadino di Vallerano, effettuato un volantinaggio e posizionato due fontane di cartapesta, una davanti al Comune e una di fronte alla cassetta dell’acqua, per ribadire che è un bene pubblico sul quale non si può speculare.
“Inoltre, un punto che ci appare poco chiaro – dice il portavoce dei Cimini Jacopo Polidori – è il fatto che il sindaco nel consiglio comunale aperto a tutti i cittadini abbia votato per l’uscita dalla Talete salvo il giorno dopo, alla votazione del bilancio della stessa, votare favorevolmente invece di astenersi o votare contrario.
Ormai è da anni che questa situazione presenta troppe incongruenze e il mantenimento di questo carrozzone politico grava sulle spalle dei cittadini.
Anche noi siamo chiaramente favorevoli all’uscita dalla Talete, ma prendiamo atto del fatto che a questo punto non sia più una situazione così facile da gestire e solo il sindaco, membro del consiglio di amministrazione della stessa, può sciogliere alcuni dubbi:
1) L’uscita dalla Talete è realmente possibile? 2) Se sì, ci sarebbero delle penali o altre condizioni che verrebbero mantenute o attivate?
3) Se ci fosse la penale o altre spese, sarebbero costi sostenibili per il Comune? In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad un vero e proprio teatrino, mirato a ottenere consenso dai cittadini anche con promesse che non si possono mantenere.
Noi, al contrario, crediamo che sia ora di togliere questo velo di ipocrisia e si debba mettere finalmente al corrente la popolazione della reale situazione che riguarda la gestione dell’acqua a Vallerano. Se non ci sarà una riposta concreta a breve ogni promessa risulterà vana e illusoria.
CasaPound
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