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Comune - Acqua pubblica - La consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020) pretende chiarezza dall'amministrazione

“Diteci i debiti e i crediti che avete con la Talete”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Viterbo – (p.p.) – “Diteci i debiti e i crediti tra comune e Talete”.

La consigliera Chiara Frontini pretende chiarezza dall’amministrazione. Sulla gestione dell’acqua, la consigliera di Viterbo 2020, da tempo, porta avanti la sua battaglia. E quel referendum saltato proprio non gli va giù. Così come la posizione del comune nei confronti di Talete.

“Quali sono i debiti e quali i crediti del Comune verso Talete – attacca Frontini -. E ‘una questione poco chiara che si trascina ormai da troppo.

Circa un anno fa, il dirigente al Bilancio Stefano Quintarelli aveva fatto una lettera, informando anche la Corte dei conti, sul fatto che non si riuscivano a capire le posizioni di debito e credito tra Talete e Comune.

Anche noi abbiamo chiesto chiarimenti. Speriamo che presto venga convocata la quinta commissione, anche se, la presidente Minchella ci ha detto di non aver ancora ricevuto risposte da parte del presidente della società. Siamo al palo”.

Frontini vuole approfondire certi passaggi. “Talete mette in bilancio un credito di 900mila euro nei confronti del comune di Viterbo. Porta in assemblea l’approvazione del documento e il sindaco dice di averlo fatto per non aver ricevuto mandato dal consiglio comunale.

Tuttavia, anche con l’astensione di Michelini, il bilancio è stato approvato e quindi, ufficialmente, nel suo consuntivo 2015 ha, tra le poste di credito, 900mila euro che il comune gli dovrebbe dare. Dove sono finiti, invece, i debiti che Talete ha verso il Comune. E’ una domanda che ci facciamo in molti e sulla quale nessuno ha ancora avuto risposta, perché la quinta commissione, sul controllo analogo, non è stata convocata e il sindaco in consiglio è stato troppo vago.

Vogliamo conoscere precisamente le posizioni di debito/credito tra Comune e Talete. Perché il Comune ha apparentemente dei crediti che sono questi 900mila euro che loro hanno messo in bilancio. Ci risultava, però, che non avesse solo debiti. Vogliamo quindi chiarezza. Una volta per tutte”.

Altro grande punto interrogativo è, per Frontini, il mandato esplorativo del cda di Talete per l’ingresso di capitali privati. “Era uno dei punti all’ordine del giorno dell’assemblea, sul quale il Comune ha votato favorevolmente. Nel consiglio in cui si è trattata la questione del referendum sull’acqua, il sindaco, però, aveva negato di averlo fatto, dicendo non aver votato, anche in questo caso, perché l’argomento non era stato trattato in consiglio. I verbali, però, lo hanno smentito. Se quindi si è astenuto, è bene che chieda una rettifica del verbale. In caso contrario, ha solo dato un’informazione non precisa. Su un argomento importantissimo.

Il consiglio, infatti, non si è mai espresso per l’apertura ai privati. Lo stesso i cittadini, nel referendum del 2011 e in quello che comunale che auspicavamo di fare, Vogliono una estione pubblica dell’acqua

Speriamo che Michelini e la maggioranza smettano di giocare a nascondino e prendano una posizione chiara sulla gestione pubblica dell’acqua”.


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6 marzo, 2016

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