Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sarà una domenica densa di eventi questa del 20 marzo all’insegna di Jubilate.
Alle 18:00, nella Cattedrale di San Lorenzo, la Camerata Polifonica Viterbese Zeno Scipioni e l’Ensemble Vocale Il Contrappunto con l’orchestra sinfonica EtruriÆnsemble si esibiranno nella Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini (versione per soli, coro e orchestra) con Mariangela Rossetti (soprano), Serenella Fanelli (mezzosoprano), Alessandro Fiocchetti (tenore) Federico Benetti (basso) e Fabrizio Bastianini (direttore).
La Petite Messe Solennelle di Rossini è l’ultimo brano che il maestro pesarese compose. Si tratta di uno dei grandi capolavori della storia della musica, divenuto da subito leggenda. La versione che verrà eseguita il 20 marzo è quella per grande orchestra, successiva alla prima redazione per soli, coro, armonium e due pianoforti. Si tratta del testamento spirituale del compositore, portato a termine poco prima di morire. In questa veste, la Petite Messe Solennelle è eseguita pochissimo, sia per un reverenziale timore verso la prima versione da camera sia perché l’organico così ricco prevede costi molto più alti. Ciò rende il concerto di Pasqua 2016 a Viterbo una rarità assoluta e, possiamo dirlo con certezza, uno straordinario evento: mai questo brano è stato eseguito in passato nella nostra città nella veste ricca e sfavillante che Rossini ha voluto per esso, dedicandogli gli ultimi giorni di vita. L’Evento realizzato dall’Associazione XXI Secolo, dall’Ensemble Vocale Il Contrappunto e dalla Camerata Polifonica Viterbese “Zeno Scipioni”, prevede un biglietto di ingresso: Navata Centrale 15,00 € – Navata Laterale 10,00 €.
Alle 21:00 in Sala del Conclave, Claudia Koll, Valeria Contadino e Ugo Bentivegna saranno i protagonisti di Refugees di Ugo Bentivegna.
Attraverso cinque storie (alcune tratte dal libro La notte della fuga) lo spettacolo vuole arrivare a rappresentare simbolicamente la figura del rifugiato tipo. Prosa, canto, danza, filmati e foto inedite si fondono insieme per aiutare lo spettatore a riflettere e a immedesimarsi. L’interpretazione di un’ultima storia ci riporta alla figura dell’italiano emigrante in Argentina e alla nascita del tango nei sobborghi di Buenos Aires, come metafora dell’attuale esodo al quale assistiamo tutti i giorni con gli sbarchi.
Denso di contenuti anche l’interessante incontro del pomeriggio alle 16:00 nella Rinascimentiamo Gallery, in piazza San Simeone 5 dove Simonetta Valtieri, Enzo Bentivoglio, Daniela Gallavotti Cavallero, Salvatore Enrico Anselmi ci parleranno di Viterbo e i Giubilei del Rinascimento (1450-1550).
Attraverso la storia dei cinque Giubilei indetti dai papi in epoca rinascimentale – ovvero in un arco temporale di 100 anni – è possibile leggere le diverse espressioni di religiosità e le conseguenti ricadute in ambito culturale e artistico che caratterizzarono le varie fasi del papato e del Rinascimento, analizzando in questo caso l’impatto che gli eventi giubilari ebbero su Viterbo. Per la città assunse un particolare valore il Giubileo indetto da Nicolò V nel 1450, sia perché segnò lo sviluppo del culto di Santa Rosa, sia perché i proventi ricavati dalle donazioni dei pellegrini consentirono di eseguire importanti opere artistiche, importando il nuovo linguaggio rinascimentale a Viterbo proprio durante questo pontificato.
L’evento è a cura dell’Associazione “RinascimentiAmo: un futuro per il passato”.
Fondazione Caffeina
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