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Omicidio stradale - Pd - Mazzoli e Minnucci presentano la legge - Anna, madre di Luca Perugini, il 17enne di Tarquinia due anni fa travolto da un'auto

“Giustizia per mio figlio e le altre vittime”

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Luca Perugini

Luca Perugini 

Viterbo - Conferenza sull'omicidio stradale - A sinistra Anna, madre di Luca

Viterbo – Conferenza sull’omicidio stradale – A sinistra Anna, madre di Luca Perugini

Viterbo - Conferenza sull'omicidio stradale al Pd

Viterbo – Conferenza sull’omicidio stradale al Pd 

Viterbo - Conferenza sull'omicidio stradale - Anna, madre di Luca

Viterbo – Conferenza sull’omicidio stradale – Anna, madre di Luca

Alessandro Mazzoli

Alessandro Mazzoli 

Emiliano Minnucci

Emiliano Minnucci 

Viterbo - Conferenza sull'omicidio stradale al Pd

Viterbo – Conferenza sull’omicidio stradale al Pd 

Viterbo - Conferenza sull'omicidio stradale al Pd

Viterbo – Conferenza sull’omicidio stradale al Pd 

Viterbo – (g.f.) –  Luca Perugini aveva 17 anni. Pasqua 2014, mentre attraversa le strisce pedonali a Tarquinia, un’auto lo travolge.

Una giovane vita stroncata in pochi secondi, distrutta quella dei suoi familiari. “Era il 21 aprile – ricorda Anna, la madre di Luca – il giorno dopo è morto. Travolto da un’auto, in una strada larga sedici metri”.

Da quel giorno sua ha iniziato una battaglia perché sia fatta giustizia. Pene giuste per chi provoca incidenti mortali.

Stamani ha voluto esserci, insieme alle zie di suo figlio, alla presentazione nella sede Pd della nuova legge che riconosce il reato d’omicidio stradale.

“Quello che di peggio possa esserci – dice – uccidere una persona, finora è stato punito con pene minime. Addirittura con 18 mesi di condanna non ci sono conseguenze nemmeno sulla fedina penale.

A Viterbo ci sono state sentenze di condanna a due anni e mezzo per un incidente con tre vittime e chi guidava era in stato d’ebrezza.

Con due morti e un ferito, due anni e otto mesi. Assurdo. Deve esserci giustizia. Le leggi devono fare da deterrente verso comportamenti sbagliati”.

A spiegare le novità di un provvedimento atteso, Emiliano Minnucci, primo proponente del provvedimento e Alessandro Mazzoli, tra i firmatari.

“S’introducono – dice Mazzoli – due nuovi reati, omicidio stradale e lezioni personali stradali, mettendoci al passo con le legislazioni più avanzate”.

Una legge che arriva dopo una dura discussione parlamentare.

“Nel 2014 – ricorda Mazzoli – ci sono 174.400 incidenti stradali con lesioni. Nonostante negli ultimi 10 anni ci sia stata una riduzione di incidenti e vittime”.

La nuova norma inasprisce le pene. “Ma ci siamo concentrati – dice Emiliano Minnucci – su situazioni odiose e intollerabili. L’inasprimento c’è e riguarda casi come l’ubriachezza, si arriva anche 12 anni di carcere.

Nel 95% dei casi finora, dopo poche settimane non si scontava nemmeno un giorno di galera. Condanne lievi, mettendo in condizioni di reiterare il reato, tornando in libertà.

Oggi noi diciamo che se si viaggia 70 chilometri oltre il limite, scatta il reato d’omicidio e lesioni stradali”.

Il bollettino su strada è da guerra: “Dieci morti al giorno. Intere comunità distrutte. La volontà è aiutare affinché simili tragedie non si ripetano. E’ uno strumento repressivo, ma anche pedagogico”.

Si punisce, mentre alla prevenzione si sta lavorando.

“Non era questo lo strumento – osserva Minnucci – è uno dei prossimi impegni. Ad esempio con una legge sui controlli, con risorse adeguate.

O riprendere la sinergia fra ministero Pubblica istruzione e Trasporti”.

A fare da padrone di casa, il segretario provinciale Pd Andrea Egidi: “Si tratta di un provvedimento atteso, un segno di civiltà rispetto a un fenomeno allarmante e impressionante rispetto ai numeri”.


 

 Omicidio stradale, cosa prevede la legge

 Il reato di omicidio stradale prevede da 8 a 12 anni di carcere se commesso in stato d’ubriachezza grave o sotto effetto di stupefacenti.

Da 5 a 10 anni con un tasso di ubriachezza minore e in presenza di violazioni stradali, come eccesso di velocità, guida contromano, mancato rispetto del semaforo, sorpassi e inversioni a rischio. Da 2 a 7 anni nel caso in cui il reato sia commesso in violazione del codice stradale.

La norma prevede anche il raddoppio dei termini di prescrizione e l’arresto obbligatorio in flagranza.

Il nuovo reato di lesioni personali, invece, prevede da 3 a 5 anni di carcere per lesioni gravi, da 4 a 7 per quelle gravissime e se il conducente è ubriaco o drogato, da 2 a 4 anni per lesioni gravissime e da un anno e mezzo a tre per lesioni gravi, se il tasso d’ubriachezza è tra 0,8 e 1,5g/l o l’incidente sia causato da manovre pericolose.

La revoca della patente è prevista in caso di condanna o patteggiamento per omicidio stradale o lesioni stradali.

Aggravanti si applicano per la fuga del conducente, con un aumento della pena da uno a due terzi e non potrà essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni.

Morte o lesioni di più persone sono un’altra aggravante, come la guida senza patente o senza assicurazione.


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11 marzo, 2016

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