Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo venuti a conoscenza tramite comunicazione mezzo stampa delle decisioni che sono state prese per la trasformazione legittima della zona artigianale di Montalto in altro. Con profondo rammarico, ancora una volta, ravvisiamo che decisioni di tale importanza, che interessano profondamente i corpi intermedi e le associazioni che sui territori vigilano al costante movimento di anomalie congiunturali, forse per timore di molti, non vengono condivise, con il solo rischio di far diventare strutturali queste continue anomalie.
In tal senso, in molte occasioni abbiamo criticato qualsivoglia decisione presa senza coinvolgere associazioni e rappresentanti delle stesse, quasi come un tentativo alla cieca di volere conoscere meglio di tali entità le necessità delle imprese e le necessità imprenditoriali dei territori.
La conoscenza del termometro delle necessità, nel nostro caso in quanto associazioni di categoria, proviene da tempi assai più lontani con esperienze nate prima dei padri di molti. La costante vigilanza delle nostre associazioni, che monitorano ogni eventuale movimento di differente entità fuori dal comune e non, con il parere del vicino di casa o del parente imprenditore, assicura che tali decisioni possano e debbano essere prese per il bene comune.
Non vorremmo dunque che la decisione in merito alla zona artigianale di Montalto di Castro si trasformi in un ennesimo trasferimento di commercio in zone dedite alle opportunità artigianali, per svalutarne le attività e creare solo un’altra speculazione di un ennesimo altro capannone per commerciale di roba.
Stefano Signori
presidente Confartigianato
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