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Civitella d’Agliano - L'ultima produzione del teatro Null in programma sabato 12 marzo alle 21,30

Al palazzo della Cultura va in scena “La Traviata”

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Civitella d'Agliano

Civitella d’Agliano – Al palazzo della Cultura va in scena “La Traviata”

Civitella d’Agliano – “La Traviata” del Teatro Null, sabato 12 marzo alle 21,30, al palazzo della Cultura, a presentarla è la pro loco e il comune di Civitella D’Agliano.

Dopo i successi della passata stagione e della Carmen ultima produzione del Teatro Null, ritorna il riuscito progetto per divulgare l’opera al grosso pubblico.

Partecipano alla Traviata, l’orchestra I fiati dell’alta Tuscia, diretta dal maestro Marco Taschini, nei panni di Alfredo Germont il tenore Alberto Marucci, mentre Violetta Valéry è interpretata dalla coreana soprano Seo Hyun Su, la narrazione, il testo e regia sono di Gianni Abbate.

Per una volta Verdi ha fatto un’eccezione. Niente drammone storico, né tragedie di sangue.

Ha scelto la storia di quella giovane bellissima e infelice, di dominio pubblico a Parigi, descritta nel romanzo di Alexandre Dumas figlio “La Signora delle Camelie”, poi divenuto opera teatrale.

Il romanzo era ispirato alla storia vera di Marie Duplessis, una prostituta d’alto bordo, una mantenuta, come si diceva allora con un eufemismo.

Del resto, era un mondo che ricorreva spesso a eleganti eufemismi che imbellettavano sapientemente la volgarità.

Verdi ne era rimasto colpito, forse perché anche lui viveva una relazione clandestina con la cantante Giuseppina Strepponi che non poteva portare all’altare essendo già sposata e separata dal marito.

La riduzione del Teatro Null esalta la grande forza emotiva di quest’opera completamente concentrata sull’amore, non disdegnando però una certa ironia disseminata qui e là nella messa in scena.

Quest’opera esprime un amore sempre fuggevole, un amore che nel momento stesso in cui viene affermato e sembra aver trovato finalmente il suo massimo coronamento, in effetti è già in pericolo, già minato alle fondamenta.

E’ un’opera che ci fa comprendere quanto sia fugace la felicità.


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9 marzo, 2016

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