Viterbo – (g.f.) – La riunione di maggioranza si farà.
La crisi in comune che c’è ma che non si vede, risolta ma ancora irrisolta, si trascina stancamente. Finita nel dimenticatoio da quando sei consiglieri dissidenti del Pd su sette sono ritornati in consiglio comunale e Mario Quintarelli è stato nominato capogruppo.
Per tentare di trovare una strada, rivedere la giunta, con l’assessorato all’Ambiente vacante, il sindaco Leonardo Michelini si è impegnato a convocare i suoi attorno a un tavolo. Pure per discutere dei punti programmatici.
Prima c’è l’incontro fra le liste civiche e il Partito democratico. Quando? Forse giovedì o anche mercoledì.
Meglio sarebbe venerdì. Essendo venerdì santo, sarebbe di migliore auspicio.
Il capogruppo Quintarelli e il vice Aldo Fabbrini fino a martedì sono impegnati nella commissione elettorale, ma è probabile che lunedì sentano i loro colleghi “civici” per stabilire una data.
Giovedì è il giorno più probabile. Altrimenti si rischia di finire a dopo Pasqua.
Un rischio che il centrosinistra potrebbe anche correre. Non c’è fretta.
La riunione a quanto si sa, non dovrebbe essere con il gruppo al completo, ma con alcune delegazioni.
Per il Pd Quintarelli e Fabbrini, mentre per le liste civiche, seppure la richiesta sia partita come Moderati e riformisti, è probabile che a partecipare sia un rappresentante per ciascuno dei gruppi in consiglio comunale: Viva Viterbo, Civica e Oltre le mura.
E poi tutti felici. Come una pasqua.
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