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Viterbo - Giancarlo Turchetti (Uil) su uno studio del servizio Politiche Territoriali sui tributi tra il 2013 ed il 2015

“Tasse locali, 7 miliardi di euro in più in due anni”

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Giancarlo Turchetti (Uil)

Giancarlo Turchetti (Uil) 

Guglielmo Loy

Guglielmo Loy 

Viterbo – “In soli 2 anni i contribuenti hanno pagato 7 miliardi di euro in più di tasse locali”.

A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, Segretario Generale della Uil di Viterbo, sulla base di uno studio della UIL Servizio Politiche Territoriali sull’andamento della tasse locali tra il 2013 ed il 2015 (Governo Letta e Governo Renzi).

“Le imposte e tasse locali (regionali e comunali) pagate dai cittadini tra il 2013 ed il 2015 – prosegue Turchetti – hanno avuto un aumento di 7 miliardi di euro (il 16,7% in più). In valori assoluti tra Addizionali regionali e comunali Irpef, Imu, Tasi, Tariffa Rifiuti nel 2015 l’introito per le casse di Regioni e Comuni è di oltre 49 miliardi di euro a fronte dei 42 miliardi di euro pagati nel 2013, passando per i 46,5 miliardi di euro pagati nel 2014”.

“Nello specifico – spiega Guglielmo Loy, Segretario Confederale Uil – per l’Imu/TasI per gli immobili diversi dalla prima casa, nel 2015 il gettito è stato di 19,8 miliardi di euro; per la Tasi sulla prima casa il gettito è stato di 3,7 miliardi di euro; per le Addizionali Regionali Irpef il gettito è stato di 12,8 miliardi di euro; per l’Irpef Comunale si sono incassati 4,5 miliardi di euro; per la Tassa Rifiuti 8,2 miliardi di euro”.

Il Gettito per l’Imu/Tasi per gli immobili diversi dalla prima casa è aumentato dell’8,4% rispetto al 2013 (1,5 miliardi di euro); quello per l’IRpef Regionale dell’11,8% (1,4 miliardi di euro); l’Irpef Comunale dell’11,7% (469 milioni di euro); la Tari del 7,3% (556 milioni di euro).

“A parte il discorso per quanto concerne la Tasi sulla prima casa – sottolinea Loy – in quanto nel 2013 si pagò la mini IMU (il 40% della differenza dell’aumento dell’aliquota deliberata su l’aliquota base), e il gettito fu di 625 milioni di euro, mentre l’aumento tra il 2014 ed il 2015 è stato del 6,2% (220 milioni di euro in più). Mediamente nell’ultimo anno una famiglia ha pagato di tasse locali 1.969 euro, con un aumento di 308 euro tra il 2013 e il 2015 e di 83 euro tra il 2014 ed il 2015.

In particolare – spiega Giancarlo Turchetti – per l’Imu/Tasi per immobili diversi dalla prima casa l’esborso medio è stato di 937 euro (più 72 euro in 2 anni), con punte di 1.386 euro a Roma, 1.220 a Milano e 1.154 a Bologna. Il versamento delle Addizionali Regionali Irpef nel 2015 è stato di 389 euro medi pro capite (più 27 euro in 2 anni), con punte di 535 euro nelle città del Molise, 511 euro nelle città del Piemonte, 487 euro nelle città della Campania”.

Le addizionali comunali Irpef hanno eroso i redditi per 156 euro pro capite (più 28 euro in 2 anni), con punte di 216 euro a Roma. Per la Tariffa Rifiuti il costo medio nel 2015 è stato di 296 euro pro capite (più 23 euro in 2 anni), con punte di 462 euro a Salerno, 454 euro a Benevento, 450 euro a Cagliari e Grosseto. Il dato relativo alle singole Città vede in testa Roma dove tra Imu, Tasi, Irpef Regionale e comunale e Tari, l’esborso medio nel 2015 è stato di 2.726 euro pro capite; a Napoli di 2.576 euro; a Torino di 2.458 euro; a Milano di 2.422 euro; a Benevento di 2.307 euro; a Bologna di 2.279 euro; a Genova di 2.209 euro; a Salerno di 2.130 euro; a Grosseto di 2.106 euro; ad Avellino di 2.077 euro.

“In definitiva – commenta Loy – se tra il 2013 ed il 2015 a livello nazionale per 10 milioni di contribuenti la pressione fiscale è diminuita grazie agli 80 euro, la stessa cosa non si può dire degli altri 30 milioni di contribuenti, tra cui 10 milioni di lavoratori dipendenti e 15 milionidi pensionati. Infatti per quest’ultimi la pressione fiscale dovuta agli aumenti del fisco locale è aumentata del 18,5% erodendo ulteriormente buste paga e cedolini di pensione. Certamente, per il 2016 ci saranno alcuni benefici dovuti, soprattutto, all’eliminazione delle tasse sulla prima casa, ma il blocco degli aumenti delle tasse regionali e locali decisi con l’ultima Legge di Stabilità, non autorizza a ‘stare sereni’. Primo perché dal blocco sono esclusi gli aumenti della Tari e delle tariffe locali (asili nido, mense scolastiche, rette di ricovero, ecc.), secondo in quanto le Regioni alle prese con i piani di rientro, più o meno intensi,dai deficit sanitari ( Sicilia,Abruzzo, Campania, Molise, Lazio, Piemonte, Puglia) potrebbero rivedere al rialzo le aliquote dell’Irpef Regionale.

Inoltre – conclude Guglielmo Loy – occorre dare una ‘scossa’ alla nostra economia e per centrare gli obiettivi di finanza pubblica, l’unica via è quella di ridare un po’ di fiato ai salari e alle pensioni attraverso un abbassamento delle tasse già nel 2016. Se il Governo Renzi seguisse questa strada troverà nella UIL un alleato pronto a scendere in prima linea anche nei confronti dell’Europa per reclamare più flessibilità”.


 

IMPOSTE

2013

2014

2015

ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF

11.456.000.000

12.173.000.000

12.806.000.000

IMU-TASI ALTRI IMMOBILI

18.310.000.000

18.677.000.000

19.843.000.000

TASI/MINI IMU PRIMA CASA

625.000.000*

3.525.000.000

3.745.000.000

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

4.004.000.000

4.299.000.000

4.473.000.000

TASSA/TARIFFA RIFIUTI

7.647.000.000

7.850.000.000

8.203.000.000

Totale

42.042.000.000

46.524.000.000

49.070.000.000


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30 marzo, 2016

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