Soriano nel Cimino – Timbrava il cartellino e se ne andava. Di questo è accusato E.D.G., ex comandante della polizia locale di Soriano nel Cimino, di nuovo a processo, stavolta per truffa.
Dopo la precedente vicenda giudiziaria che lo aveva visto scagionato dall’accusa di aver rubato la sua divisa, il vigile urbano 40enne, originario di Napoli, torna alla sbarra per presunte ingiustificate assenze dal posto di lavoro nell’orario di servizio.
Sulla vicenda indagarono i carabinieri della stazione locale, coordinati dal maresciallo Paolo Lonero. Il comandante e uno dei suoi uomini hanno riepilogato in aula le indagini, giorni fa, davanti al giudice Rita Cialoni: dalle celle agganciate dal cellulare di E.D.G. sarebbe risultato spesso che l’ex comandante si trovava al di fuori del territorio di Soriano nel Cimino in pieno orario lavorativo. A volte a casa. A volte sull’autostrada. Una volta persino a una festa a Viterbo.
Per la difesa, il processo, come quello precedente dal quale E.D.G. è stato assolto, deriva da conflitti interni al comando della polizia locale sorianese, nel periodo in cui E.D.G. era comandante (tra novembre 2009 e maggio 2010). In particolare, secondo l’avvocato dell’ex comandante, E.D.G. non andava a genio ad almeno uno dei suoi sottoposti, che avrebbe cercato di rendergli la vita difficile nell’ambiente lavorativo. Una guerra poi sfociata in tribunale con denunce reciproche. Ad aprile parleranno gli altri testimoni.
Il comune di Soriano è costituito parte civile al processo, tramite l’avvocato Pietro Pesciaroli. L’imputato non abita più in provincia, è tornato nella sua Napoli, dove coordina il nucleo ambientale della polizia municipale.
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