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Ministero della cultura - Il patrimonio intellettuale del più amato sindaco di Roma verrà salvaguardato - Soddisfazione della moglie Aurelia

Vincolato l’archivio Petroselli

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 Luigi Petroselli

Luigi Petroselli

Aurelia Sergi Petroselli

Aurelia Sergi Petroselli

Luigi Petroselli

Luigi Petroselli 

Viterbo –  Vincolato l’archivio Petroselli. Il sindaco di Roma più amato, nato a Viterbo.

La soprintendenza archivista del Lazio del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha dichiarato l’archivio di Luigi Petroselli di interesse storico particolarmente importante.

Le carte, conservate dagli eredi, testimoniano momenti significativi dell’attività politica e istituzionale di un esponente di spicco del Partito comunista italiano, giornalista e sindaco di Roma dal 1979 sino alla morte nel 1981, oltre a dar conto della sua immagine privata nelle lettere e componimenti poetici scritti per la moglie e altri familiari.

“Il vincolo della soprintendenza – dichiara il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – riconosce il valore culturale di un archivio preziosissimo per ricostruire la vita di uno dei sindaci di Roma più stimati e popolari e, con essa, le vicende politiche e sociali di un momento cruciale della storia recente della capitale nel quale la cultura, proprio grazie all’azione di Petroselli, svolse un ruolo fondamentale per uscire dai cupi anni di piombo”.

Soddisfazione della moglie di Petroselli, Aurelia.

“Sono commossa e felice – afferma Aurelia Sergi Petroselli, moglie dell’esponente Pci ed ex sindaco di Roma -. La dichiarazione di interesse storico particolarmente importante dell’archivio Luigi Petroselli è un riconoscimento significativo del posto di primo piano che Luigi ha nella storia politica e istituzionale di Roma e del Lazio e della ricchezza della sua esperienza umana.

Era mio desiderio che la preziosa documentazione conservata per anni da me, dalla famiglia e dagli amici e collaboratori di Luigi non andasse dispersa e fosse invece raccolta, ordinata e resa consultabile . Insieme con gli altri familiari, esprimo ora l’augurio che l’archivio offra, soprattutto alle nuove generazioni, lo stimolo a un’attività di ricerca che, valorizzando l’attualità del pensiero di Petroselli, contribuisca a un processo di rinnovamento culturale.

Ringrazio la soprintendenza archivistica per il Lazio per la sensibilità e la grande professionalità mostrate e, naturalmente, chi ha lavorato per la creazione dell’archivio, in particolare Paolo Masini e Andrea Rusich, che hanno ricordato il sindaco Petroselli anche con un film, Tonino Lovallo ed Elena Gualtieri, storici collaboratori di Luigi, la nipote Danila Corbucci con la famiglia”.


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19 marzo, 2016

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