Viterbo – “In tutti e due i casi c’erano pareri tecnici favorevoli, per uno c’è stata la condanna, per l’altro l’assoluzione”.
Giulio Marini (FI) coglie l’occasione del ricorso presentato da alcuni ex assessori chiamati a risarcire l’amministrazione comunale per la vicenda Cev, per far notare, come in un’altra occasione, il danno erariale in appello è stato cancellato.
Vicenda che riguarda Matteo Renzi quando era presidente della provincia di Firenze.
“All’epoca – ricorda Marini – Renzi fu condannato perché membri del suo staff furono inquadrati in una categoria superiore, con stipendi più alti.
La difesa dell’allora presidente della provincia fiorentina fu che c’erano pareri positivi dal settore tecnico”.
Quindi supportato dall’apparato amministrativo. La Corte dei conti aveva contestato un danno erariale alla giunta Renzi per 2 milioni 155mila euro, ridotto a 50mila euro dai giudici di primo grado. 14mila erano stati messi a carico dell’ex presidente della provincia e oggi premier.
In appello, anni dopo è arrivata l’assoluzione.
“A Viterbo – sottolinea Marini – per la vicenda Cev furono presi provvedimenti che avevano il conforto tecnico, positivo, votate delibere da assessori e consiglieri, eppure è arrivata la condanna”.
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