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Viterbo - Elda Panunzi, vicepresidente dell'Unità cinofila da soccorso, racconta i due giorni di esercitazioni

250 volontari per l’attività addestrativa di Protezione civile “Vetus Urbs”

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Viterbo - Alzabandiera

Viterbo – Alzabandiera

Antincendio all'Arcionello

Antincendio all’Arcionello

Cinofili a Castel d'Asso

Cinofili a Castel d’Asso

Cinofili all'Egidi

Cinofili all’Egidi

Equipe diagnostica e restauro in Comune

Equipe diagnostica e restauro in Comune

Ingresso al campo soccorritori

Ingresso al campo soccorritori

Recupero dei vigili del fuoco a Castel d'Asso-2

Recupero dei vigili del fuoco a Castel d’Asso-2

Scenario al centro commerciale Tuscia

Scenario al centro commerciale Tuscia

Scenario alla scuola Egidi

Scenario alla scuola Egidi

Scenario alla scuola Egidi

Scenario alla scuola Egidi

Scenario all'orto botanico

Scenario all’orto botanico

Sub in azione di recupero a Marta

Sub in azione di recupero a Marta

Ucl e vigili del fuoco a Castel d'Asso

Ucl e vigili del fuoco a Castel d’Asso

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come da programma, si è conclusa nel pomeriggio del 24 aprile l’’attività addestrativa di Protezione civile ““Vetus Urbs”” che, per due giorni, ha visto la nostra bella città protagonista come teatro nella simulazione del verificarsi di un evento sismico, organizzato dall’’unità cinofila da soccorso Viterbo e dal gruppo comunale di protezione civile di Viterbo, in collaborazione con Prociv Viterbo, Croce Rossa Italiana di Viterbo e Misericordia di Viterbo, con il patrocinio di Comune di Viterbo, Consulta del Volontariato di Viterbo, Provincia di Viterbo, Asl Viterbo, Università degli Studi della Tuscia, Soprintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale, Ucis (Unità Cinofile Italiane da Soccorso) e Gruppo Cinofilo Viterbese-Delegazione Enci Viterbo.

Sette mesi di progettazione che hanno visto la loro concretizzazione ad iniziare dalle 8,23 di sabato 23 aprile quando, ipotizzando che si fosse abbattuta sul capoluogo una scossa di terremoto di magnitudo 5,8, la macchina dei soccorsi si è messa in moto, raggiungendo quasi in contemporanea gli istituti comprensivi “Pietro Egidi” di Viterbo e San Martino al Cimino” (con gli edifici realmente evacuati) con le unità cinofile e i soccorritori sanitari.

La mattina del sabato è stata caratterizzata anche dall’’intervento in comune di Viterbo nella quale sono intervenuti i soccorritori sanitari e le squadre Smts della Cri che hanno provveduto a stabilizzare e calare dalla finestra della sala consiliare un ferito prima dell’’intervento dell’’equipe del laboratorio di diagnostica e restauro dell’’Università degli Studi della Tuscia che ha operato sul recupero di alcuni quadri e statue che erano stati danneggiati dall’’evento sismico.

Dopo la ristorazione dei volontari garantita dalla mensa di campo, che ha provveduto ai tre pasti principali intercorsi durante l’’attività, si è nuovamente partiti sugli scenari d’’intervento al centro commerciale Tuscia (all’’interno del quale si è riprodotto il crollo del controsoffitto con la ricerca dei dispersi e il loro relativo recupero da parte dei sanitari), all’’orto botanico “A. Rambelli” dell’’Università degli Studi della Tuscia (dove nei sui sei ettari di estensione sono stati cercati, ritrovati e soccorsi due “turisti che si erano spersi minacciati anche dal divampare delle fiamme, domato dalle squadre antincendio).

Ancora il porto di Marta (con l’’intervento delle unità cinofile da salvataggio e di un sub che hanno recuperato i naufraghi di un finto affondamento) e nella necropoli etrusca di Castel D’Asso dove, all’’interno della simulazione, è stata inserita la prova del piano prefettizio per la ricerca dei dispersi, che ha visto sul teatro delle operazioni tutta la macchina dei soccorritori con il coordinamento in loco dei vigili del fuoco di Viterbo e con i referenti di Prefettura, Comune di Viterbo, Arma dei Carabinieri, Questura di Viterbo, Polizia Locale, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale, Ares 118 e Asl Viterbo.

Impiegate sul posto squadre di Protezione Civile per la ricerca dispersi, unità cinofile, soccorritori sanitari e nuovamente l’’equipe del laboratorio di diagnostica e restauro per il recupero di “antiche” anfore danneggiate dal sisma.

A sorpresa, nel corso della notte, nuova mobilitazione delle squadre per un intervento su un autobus che per un incidente (anch’’esso simulato) ha richiesto specialisti in antincendio e soccorritori sanitari per il recupero dei feriti intrappolati al suo interno.

Trascorsa la notte, dormendo le ore rimaste nella tendopoli soccorritori allestita dentro “Pratogiardino”, effettuato l’’alzabandiera sono riprese le operazioni, replicando gli scenari dell’orto botanico e di Marta, e aggiungendo una perlustrazione del quartiere medioevale di San Pellegrino alla ricerca dei danni strutturali e dei dissesti causati dal sisma e uno scenario presso la riserva naturale dell’’Arcionello, dove in seguito alla deflagrazione di una condotta del gas (anch’’essa simulata) operatori antincendio, soccorritori sanitari ed unità cinofile, hanno  provveduto alla chiusura dell’’ultimo scenario di questa intensa due giorni.

Nel pomeriggio, al termine del pranzo e della smobilitazione del campo soccorritori, tutti raccolti per l’’ammainabandiera e un momento di saluto e ringraziamento a tutti i partecipanti.

Ben dodici le associazioni partecipanti, ovvero l’’Anpana (specialisti in guardie eco zoofile), l’associazione nazionale carabinieri del 101° Nucleo PC di Spoleto e del 142° Nucleo PC di Perugia (che hanno curato il controllo degli accessi al Campo), l’’Apc Marta (responsabile delle telecomunicazioni di PC), il gruppo cinofilo soccorso “”Le Orme di Askan””e l’’unità cinofila da soccorso Viterbo (per la cinofilia da ricerca in superficie e sotto macerie) e il Nucs-Fisa Viterbo (cinofilia da salvataggio in acqua), il gruppo comunale di Protezione civile di Viterbo (per la logistica ed i necessari servizi di PC), il gruppo comunale di Capranica (che ha gestito la mensa di campo), la Prociv Viterbo (che ha curato l’’antincendio boschivo) e per i soccorritori sanitari la Croce Rossa Italiana di Viterbo (con ambulanze e gli specialisti Smts –Servizi con Mezzi e Tecniche Speciali, il SeP-Servizi Psicosociali, il Sap-Squadre a Piedi, Tlc, Simulatori e Truccatori più le squadre Opsa a disposizione per l’’intera durata delle attività) e la Misericordia di Viterbo (con soccorritori sanitari ed ambulanze).

Gli organizzatori desiderano ringraziare tutti coloro che hanno aiutato nella realizzazione dell’evento, e in particolar modo, “Zona Olimpica di Buzzi Bruno”, Forno F.lli Biscetti, Supermercato Tigre di Bagnaia, Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e autodemolizioni Lae.Fer per la gentile concessione dell’autobus.

Inoltre, un grazie è doveroso all’’Università degli Studi della Tuscia per la partecipazione dell’’equipe del laboratorio di diagnostica e restauro e l’autorizzazione all’utilizzo dell’’orto botanico “A. Rambelli” per le operazioni di ricerca; Il Centro Commerciale Tuscia per la concessione dello scenario: i dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi Pietro Egidi e San Martino al Cimino per la loro grande disponibilità, e alla Polizia Locale, Comune di Viterbo, Comune di Marta, Prefettura, Vigili del Fuoco, Asl Viterbo e Asl Veterinaria e tutte le strutture coinvolte nelle simulazioni per la loro collaborazione.

Ma il più grande ringraziamento lo vogliamo dedicare ai 250 volontari che con la loro disponibilità e presenza, hanno reso possibile la realizzazione di questi due giorni di attività addestrativa di protezione civile.

Elda Panunzi
Vicepresidente dell’’Unità Cinofila da Soccorso Viterbo


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27 aprile, 2016

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