Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco a Tusciaweb sul consiglio comunale straordinario per la gestione dell’acqua pubblica di giovedì scorso, mi è venuta in mente una celebre frase scritta da Collodi nello splendido capolavoro di Pinocchio: “Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito, perché ve ne sono di due specie: vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l’appunto è di quelle che hanno il naso lungo”.
Caro sindaco, lei ha superato Pinocchio perché ci ha raccontato due tipi di “bucie”, diciamolo alla pianoscaranese: sia quelle con le gambe corte che quelle con il naso lungo.
La “bucia” con il naso lungo è quella in cui lei si dichiara favorevole alla gestione pubblica dell’acqua pubblica: il suo naso è cresciuto quando è andato all’assemblea dei soci di Talete, dove ha votato a favore della possibilità di esplorare la disponibilità di soci privati a entrare nella gestione dell’acqua.
Dopo il suo voto nell’assemblea dei soci la sua posizione era ormai chiara: noi però abbiamo voluto un consiglio straordinario e presentato un ordine del giorno – condiviso con il comitato “Non ce la beviamo” – dove le chiedevamo, sindaco, di impegnarsi per realizzare una gestione dell’acqua davvero pubblica, escludendo l’ingresso di capitali privati in ogni forma. Il suo voto? Naturalmente, contrario.
La “bucia” con le gambe corte è stata, invece, proprio sul referendum cittadino. Dopo aver ribadito (anche pubblicamente) la volontà di permettere al referendum di svolgersi, si è nascosto dietro le assenze del segretario generale (ammalato), vice segretario generale (fuori regione) e altri dirigenti vari, senza dimenticare il protocollo elettronico in manutenzione che non ha permesso di protocollare il parere (privo di firma) del segretario generale.
Forse il fatto di essere nato appena a 40 chilometri da Collodi ha fatto sì che prendesse il vizietto del suo ben più noto conterraneo Pinocchio, influenza che non ha potuto che acuire venendo a Viterbo, perchè di “bucieide” – ahimè – ci soffriamo anche da queste parti! Ma perlomeno abbia il coraggio, una volta tanto, di assumersi le sue responsabilità e dire chiaramente che lei vuole l’acqua gestita dai privati: in fondo, anche Pinocchio alla fine diventa un bambino vero!
Chiara Frontini
Consigliere comunale Viterbo 2020
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