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Bomarzo - Palio di sant'Anselmo - L'opposizione attacca: "La manifestazione non si farà per incapacità della maggioranza"

“Il campo del Fossatello è a norma”

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Bomarzo - Il palio di sant'Anselmo

Bomarzo – Il palio di sant’Anselmo 

Bomarzo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito a quanto affermato dal sindaco Cialdea circa il mancato svolgimento della 31esima edizione del palio di Sant’Anselmo, in cui attribuisce la responsabilità alla tardiva comunicazione ricevuta dal ministero delle Politiche agricole e alla mancanza di adeguate misure di sicurezza dell’impianto dove si è disputato il palio per 30 anni, riteniamo doveroso esporre con dovizia di particolari e documentazione ufficiale ottenuta dagli uffici comunali, come sono andati realmente i fatti e come mai a nostro avviso non si correrà il palio 2016.

A seguito dell’incidente avvenuto nell’edizione 2015, il ministero della Salute, il 13 maggio 2015, ha chiesto al sindaco (allora Roberto Furano) informazioni sulla manifestazione “al fine di accertare eventuali responsabilità in merito all’accaduto in merito al rispetto dell’ordinanza ministeriale 21 luglio 2011… e inviare copia del verbale della commissione comunale pubblici spettacoli integrata da un tecnico del fondo il cui parere sulla sicurezza dell’impianto è vincolante ai fini del rilascio dell’autorizzazione”.

Il 28 e 29 maggio a Bomarzo si sono svolte le elezioni comunali ed è stato eletto sindaco Cialdea, che, il 22 giugno 2015, ha risposto alla richiesta di informazioni del ministero della Salute, comunicando con una relazione dettagliata: le origini storiche del palio, i progetti relativi ai lavori all’impianto del “Fossatello” con i relativi certificati di regolare esecuzione delle opere eseguite, tutta la documentazione inerente l’autorizzazione in cui afferma che il sindaco Furano nel rilascio dell’autorizzazione alla proloco ha dato atto che la pista non aveva subito variazioni del tracciato e delle strutture utilizzate e che in data 21 aprile 2012, la commissione comunale pubblici spettacoli integrata da un tecnico ex Unire aveva espresso parere favorevole con prescrizioni relative al fondo e all’installazione di materassi, il tutto nel pieno rispetto dell’ordinanza ministeriale 21 luglio 2011 e successive modifiche proroghe e integrazioni.

Dal 22 giugno 2015 al 17 febbraio 2016, in nove mesi, nulla è stato fatto o almeno non esistono atti ufficiali del sindaco Cialdea, della giunta comunale, né tantomeno del consiglio comunale, con i quali, visto l’approssimarsi dell’edizione 2016 veniva discussa e affrontata la questione anche sulla base di quanto era accaduto lo scorso anno e per la quale a oggi non ci sono stati a carico dell’ex sindaco e degli organizzatori avvisi di garanzia.

Solo dopo nove mesi, ribadiamo nove mesi, il sindaco Cialdea, con una lettera inviata al Ministero delle Politiche Agricole in data 18 febbraio 2016 prot. 715, ricordandogli l’incidente avvenuto nella scorsa edizione e proponendo lui stesso la revisione del progetto chiedeva “Un sopralluogo da parte dei tecnici del ministero e la revisione del progetto” per valutare preventivamente le condizioni di sicurezza del tracciato prima che venga convocata la commissione comunale pubblici spettacoli.

A seguito di detta nota, il ministero delle Politiche Agricole in data 23 febbraio 2016 ha comunicato al sindaco Cialdea “la pericolosità del tracciato … e che salvo modifiche del tracciato allo stato non è possibile inviare alcun tecnico per una valutazione preventiva”.

Successivamente, il sindaco ha inviato altre due note in data 23 marzo e 11 aprile con cui trasmette un nuovo elaborato con le modifiche apportate al tracciato e chiede il nominativo di un tecnico per la commissione comunale.

A dette note, il ministero ha risposto rispettivamente in data 7 e 11 aprile comunicando le criticità del tracciato e chiedendo ulteriori modifiche.

Noi riteniamo che il tracciato è a norma e che rispetta i requisiti previsti dall’ordinanza ministeriale, “Disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati” e, pertanto, va impugnata la richiesta di modificare il tracciato, da parte del funzionario del ministero delle Politiche agricole, in quanto, non si basa su elementi normativi, ma la pista è stata certificata da un funzionario Ex Unire in data 20 aprile 2010 relativamente ai: fondi, tracciati e paratie. Anzi, a nostro avviso, le modifiche apportate alla pista nei giorni scorsi, aumenteranno i pericoli e metteranno a rischio le future edizioni.

Alla luce di quanto è accaduto in questa triste vicenda, che non ci consentirà di assistere alla 31esima edizione del Palio di Sant’Anselmo, con conseguente danno economico anche alle attività commerciali del nostro territorio, non riteniamo giusto che il sindaco Cialdea scarichi le responsabilità sul ministero.

Pertanto, affermiamo con determinazione che:

– il campo del Fossatello è a norma, così come è stato certificato, negli anni precedenti, da professionisti, tecnici delle commissioni comunali pubblici spettacoli e funzionari del ministero, perché, se così non fosse, risulterebbe non a norma anche piazza del Campo a Siena.

– Per noi il palio non è una questione politica, è una tradizione storica in onore del nostro santo patrono Anselmo e, mai e poi mai, nessino di noi si permetterenne di farlo diventare una questione politica, ma al tempo stesso stiamo cercando in tutti i modi di salvaguardare la manifestazione

– Purtroppo per lei, la sua maggioranza, per la vostra incapacità di affrontare le questioni nei modi legali e nei tempi dovuti, ci ha privato di assistere alla 31esima edizione del palio del 25 aprile 2016.

Le nostre pubbliche dichiarazioni sono utili a tutti e doverose, per fare chiarezza rispettando i principi di trasparenza che ogni pubblica amministrazione ha il dovere di osservare sia in base alle normative vigenti che nel rispetto e nella considerazione dei propri concittadini.

Siamo pronti a fornire ulteriori chiarimenti su ogni nostra affermazione precisando che non vogliamo alimentare polemiche, ma sicuramente come avevamo già annunciato le nostre preoccupazioni erano fondate ed è successo quello che noi non avremmo mai voluto accadesse.

Roberto Furano, Perniconi Marco, Marzia Arconi
Consiglieri Comunali di minoranza – Bomarzo

 


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21 aprile, 2016

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