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Viterbo - Consiglio comunale straordinario - Il sindaco Michelini si scaglia contro l'abbandono immondizia nelle isole di prossimità

“Caos rifiuti, la responsabilità è dei non residenti”

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Viterbo - Ciorba, il sindaco Michelini e Ciambella al consiglio comunale

Viterbo – Ciorba, il sindaco Michelini e Ciambella in consiglio comunale 

Viterbo - Il sindaco Leonardo Michelini

Viterbo – Il sindaco Leonardo Michelini 

Viterbo – (g.f.) – Caos rifiuti, “Parte della responsabilità ce l’abbiamo noi cittadini, ma quella più grande è di chi non è di Viterbo”.

Consiglio straordinario sulla nettezza urbana, parla il sindaco Leonardo Michelini dopo la dura requisitoria da parte dell’opposizione che ha chiesto la discussione e che ha messo sotto accusa un servizio insoddisfacente.

Il primo cittadino punta il dito contro l’abbandono selvaggio d’immondizia alle isole di prossimità.

“Credo che una parte di responsabilità ce l’abbiamo come cittadini – osserva Michelini – ma quella più grande è di chi non è cittadino di Viterbo.

Vengono da fuori, è la disgraziata abitudine dell’abbandono rifiuti”.

Anche per questo, sono state individuate nove di isole, da sostituire con il porta a porta, eliminandole.

“Ce ne sono alcune – osserva Michelini – dove conferiscono dieci utenti, ma dove raccogliamo tonnellate di rifiuti.

Dico Pratoleva giusto per fare un esempio. Ci sono passato l’altro giorno, ho visto materassi e materiali di ogni tipo abbandonati a terra. Con i cassonetti vuoti”.

Il comune, fa notare il primo cittadino, non è soddisfatto del servizio raccolta. “L’amministrazione è insoddisfatta – osserva Michelini – c’è un contratto in essere che presenta criticità.

La principale è rappresentata dalle isole di prossimità. I disservizi nel centro storico sono diversi da quelli nelle isole ecologiche”.

E le isole che non funzionano portano a un altro problema: “La raccolta differenziata è al 54%. Purtroppo un valore basso, perché tonnellate di rifiuti raccolti sono conferiti in discarica come indifferenziata e abbassano la media”.

Viterbo Ambiente, la società che gestisce il servizio, è stata commissariata. “Col commissario nominato dal prefetto si possono risolvere i problemi in modo più tranquillo.

Con un’impresa cui si applicano penali per i disservizi è difficile dialogare. Abbiamo detto più volte di pulire meglio, ma la situazione si cambia modificando il contratto. Non è facile”.

Due gli ordini del giorno presentati al termine della discussione, uno firmato da Gianmaria Santucci (Fondazione) e l’altro da Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle) unificati.

I punti principali sono l’estensione porta a porta nelle zone C, la riapertura dell’ecocentro alla Volpara e di un altro a Viterbo, la formazione di un nucleo interforze per i controlli, la dotazione di tessere per il conferimento alle isole, andare verso rifiuti zero, con l’obiettivo 65% di differenziata.

Inoltre sanzionare chi non contribuisce alla tutela ambientale e premiare i cittadini virtuosi, con il via libera all’unanimità.


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19 aprile, 2016

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