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Viterbo - Entro 15 giorni o scattano le procedure di decadenza - Superato il numero massimo d'assenze consentito

I consiglieri comunali portino giustificazione

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Viterbo - Ciorba, il sindaco Michelini e Ciambella al consiglio comunale

Viterbo – Ciorba, il sindaco Michelini e Ciambella al consiglio comunale 

Viterbo – (g.f.) – Occhio alle assenze. Per i consiglieri comunali, restare troppo a lungo lontani dalle sedute a palazzo dei Priori può significare la decadenza. O almeno, l’avvio della procedura.

Ieri in capigruppo il presidente del consiglio Marco Ciorba ha consegnato a ciascun capogruppo

l’elenco dei “cattivi” i consiglieri che tra il 2015 e il 2016 hanno superato le 8 assenze o 5 se consecutive.

L’elenco di chi dovrà portare giustificazione altrimenti rischia la procedura d’allontanamento, è stato segretato.

Ma seguendo le sedute, il registro delle assenze è presto fatto.

Nel Partito democratico, Melissa Mongiardo, Martina Minchelli, Arduino Troili, Patrizia Frittelli, Mario Quintarelli. Il gruppo più consistente ha il numero più alto d’assenze.

Sempre dalla maggioranza, Filippo Rossi (Viva Viterbo).

Sull’altro fronte, Luigi Maria Buzzi (FdI) dovrà portare certificato medico. Lo scorso anno è rimasto per 44 giorni in ospedale.

Sempre dalla minoranza, anche Antonella Sberna (Forza Italia) e Vittorio Galati del gruppo misto. A tutti il compito di giustificare le assenze, tutte o in parte, in modo da tornare sotto i limiti massimi concessi.

Ci sono quindici giorni per presentarle alla presidenza del consiglio.

La gran parte dei consiglieri non avrà problema a motivare le assenze, per ragioni di salute e anche di studio.

Più problematico è giustificare le assenze per ragioni di lavoro. Non sarebbero previsti.

Antonella Sberna (FI) e Patrizia Frittelli (Pd) avranno qualche difficoltà in più. Ma è improbabile che si avvino pratiche. Se non tutte, parte delle assenze troveranno giustificazione.

Più complicata la situazione per Filippo Rossi.

Il consigliere comunale Viva Viterbo, le rare volte in cui partecipa non risponde all’appello finale, rinunciando al gettone di presenza, ma sopratutto ha fatto sapere di non partecipare, reputando la discussione spesso e volentieri inutile.

Il problema delle assenze l’ha sollevato di recente la consigliera Martina Minchella (Pd) dopo la seduta a vuoto della scorsa settimana. Ma a sua volta lei stessa, per studio, è tra quelli che dovranno giustificarsi.

Prima ancora, la consigliera Daniela Bizzarri (Pd), all’epoca della crisi di maggioranza, si era espressa contro i componenti del suo stesso gruppo che non partecipavano alle sedute.

Marinare a palazzo dei Priori fa tendenza, attenti a non esagerare.


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21 aprile, 2016

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