Viterbo – (g.f.) – Talete – comune, i conti fanno acqua.
La società idrica mette in bilancio 908mila euro che però palazzo dei Priori non ritiene di dover versare. Anzi, ci sono quattro milioni e oltre di euro, con tanto di decreto ingiuntivo, che Talete dovrebbe al comune.
Si rischia di perdersi dietro ai conti.
Non trattandosi di spiccioli, il sindaco Leonardo Michelini lancia la sua proposta.
“Abbiamo effettuato diversi consigli straordinari – ricorda Michelini in seconda commissione – ne possiamo fare uno su Talete”. O magari una commissione consigliare.
Sui 908mila euro che la società idrica pretende dal comune di Viterbo, tanto da averli iscritti in bilancio ma che nel bilancio di palazzo dei Priori in uscita non ci sono, è una questione di tempi per il ragioniere capo Stefano Quintarelli.
“La somma è presente nel documento contabile Talete riferito al 2014 – spiega Quintarelli in commissione – quello del comune e di cui stiamo discutendo, è del 2015.
Non sono allineati per questa ragione. Vedremo quando Talete approverà il bilancio al 31 dicembre 2015, come gestirà la pretesa ipotesi creditoria.
E’ chiaro che a quel punto di due documenti dovranno parlare la stessa lingua”.
In futuro chissà, al momento occorre un traduttore.
“Il comune – spiega Quintarelli – ha sette milioni di somme da incassare, mentre dobbiamo alla società idrica tre milioni per l’acqua.
In un decreto ingiuntivo verso Talete c’è stata riconosciuta la compensazione e ammonta a quattro milioni.
Sono per il comune crediti certi ed esigibili”.
Compensazione è la risposta. Non solo per l’anno corrente, ma anche in futuro. Del quale al momento non v’è certezza. Ci sono di mezzo ricorsi e tribunali.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY