Viterbo – (g.f.) – Fontanasfera da monumento a monumento del degrado.
Costruita nel 1992, ha avuto una storia piuttosto infelice. Nascosta, in un punto poco visibile di fronte alla piscina comunale al Murialdo, ha visto scorrere più vandali che acqua.
Per ridarle la dignità che merita, ieri è arrivato a Viterbo il suo ideatore, Claudio Capotondi.
Contattato dai consiglieri Melissa Mongiardo e Gianluca Grancini, che hanno preso a cuore le infelici sorti del monumento.
Sorti destinate a cambiare, se è vero che ieri attorno alla fontana si sono ritrovati, insieme a Capotondi, Mongiardo e Grancini, il sindaco Leonardo Michelini, tre assessori, Raffaela Saraconi, Antonio Delli Iaconi, Sonia Perà, e anche il deputato Pd Alessandro Mazzoli.
Un progetto c’è. Anzi, ce ne sarebbero due.
Uno, per qualche migliaio di euro, finalizzato a rimettere in funzione Fontanasfera, sistemando gli impianti elettrico e idraulico, mentre la ditta che si occupa del verde pubblico dovrebbe portare a un livello standard di decenza la zona circostante.
Un altro prevede la riqualificazione più ampia di tutta l’area circostante, opportunamente illuminata e videosorvegliata, per evitare altri danneggiamenti in futuro.
L’assessora Saraconi si è impegnata per la parte del verde nell’immediato. Tecnicamente la fontana non ha bisogno di grossi interventi, rimetterla in sesto non dovrebbe essere un impegno impossibile per un sindaco e tre assessori.
Il monumento Fontanasfera, Claudio Capotondi lo ha realizzato in 18 mesi.
E’ stato inaugurato il 12 dicembre 1992.
Ha un diametro di venti metri e all’epoca la fontana è stata finanziata dalla regione Lazio su proposta dell’allora consigliere Oreste Massolo, la cui vedova ieri era presente.
“Fontanasfera deve tornare a essere una fontana” è stato spiegato.
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