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Cronaca - Chiucchiurlotto racconta la storia e riflette sul valore delle origini

Gaetano Lombardo in Argentina con il cuore a Castiglione

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Francesco Chiucchiurlotto

Francesco Chiucchiurlotto 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Cosa si prova a ritrovare e rivedere la propria casa dopo 58 anni; passeggiare per le viuzze del borgo medievale di Castiglione in Teverina e riconoscerne le presenze, i giochi, le ombre ed i rumori di 58 anni prima; cosa si prova a cercare nel volto di chi ti è davanti il coetaneo di quella quarta elementare di 58 anni fa?

Ce lo ha detto Gaetano Francesco Lombardo, emigrato bambino in Argentina a cercare fortuna con il padre calzolaio e barbiere nel 1958, lasciando a metà la quarta elementare e i suoi compagni di classe e di giochi per un’avventura di vita che iniziò sul piroscafo che da Genova dopo quindici giorni lo portò in Argentina.

Certo le parole non bastano a descrivere le sue emozioni. Così è la voce, lo sguardo, il sorriso, le mani gesticolanti, il movimento incessante dei piedi a darci il senso del suo ritorno a Castiglione e l’incontro con i suoi amici di un tempo.

E’ uno scambio reciproco però, perché Gaetano ha portato come regalo il dialetto castiglionese di allora, rimasto intatto dopo tanto tempo come testimonianza di un amor patrio o più semplicemente paesano, custodito come radice vitale di una identità cara e forte come quella che nasce nell’infanzia di ciascuno.

“Le sorde… ” ; “Annamo, famo, stamo… ” ; “Ne lue (a lui )” e tante altre locuzioni e vocaboli che ti rimandano indietro nel tempo, quando da bambini si parlava così.

Siccome la fervida immaginazione dei Castiglionesi ha pensato a costituire anche una associazione particolare chiamata Castiglionesi nel mondo, il suo ideatore e presidente, Marco Luzi, ha pensato al conferimento di una pergamena per la nomina di Gaetano a socio onorario dell’associazione, con una breve ma commovente cerimonia.

L’emigrazione negli anni ’50 e ’60 è stata nell’alto Viterbese massiccia e impietosa e, in occasione della festa del patrono S.S. Crocifisso, il ritorno di tanti paesani è sempre a Castiglione, motivo di piacere e di emozionante sorpresa.

Questa del ritorno, breve di una settimana, di Gaetano Lombardo ha comunque il carattere dell’eccezionalità, che ci avvicina anche al dramma più vasto e dirompente delle migrazioni che interessano il nostro continente.

I paesi restano comunque quella dimensione comunitaria ottimale per coltivare buoni sentimenti e sane emozioni, purtroppo oggi e altrove, rari.

Francesco Chiucchiurlotto


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6 aprile, 2016

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