Grotte Santo Stefano – Galline in libertà, maiali e pecore senza acqua né cibo.
A processo è finito il proprietario, un pensionato viterbese che abita a Grotte Santo Stefano. E’ accusato di maltrattamenti sugli animali.
In udienza, mercoledì, hanno sfilato davanti al giudice tre testimoni del pm Lidia Pennacchi: una 46enne, un maresciallo dei carabinieri e un veterinario dell’Asl.
La donna, amica di una vicina di casa del pensionato, descrive in aula uno scenario desolante: animali in libertà, maiali e pecore senza acqua né cibo, galline che vivono in strutture fatiscenti. “Era estate – racconta -, faceva molto caldo e quando aprivamo l’acqua per annaffiare l’orto le bestie correvano verso di noi e bevevano in continuazione. Le vasche erano sempre vuote e la recinzione traballante, tant’è vero che gli animali erano liberi di pascolare e andare dove volevano”.
La donna spiega anche che insieme all’amica aveva più volte chiesto all’uomo se avesse bisogno di un aiuto per le cure, ma la risposta era sempre stata negativa.
Nell’agosto 2012 l’intervento di carabinieri e Asl, perché la situazione era diventata insostenibile. Davanti al giudice Giacomo Autizi anche un veterinario. Ha riepilogato tutti i controlli effettuati: “Maiali, pecore e galline – dice – erano ai limiti della denutrizione, serviva subito acqua e cibo. Alcuni animali non avevano neppure la possibilità di muoversi e, intorno al terreno, era necessaria una recinzione adeguata. Quella che c’era, infatti, era lacerata. Ma questo – conclude – permetteva alle bestie di poter andare a bere in un fosso vicino e cercare cibo in giro, altrimenti sarebbero tutti morti”.
A dicembre l’ultima udienza.
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