Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In attesa dei risultati delle analisi dell’Arpa, ho depositato un’interrogazione a mia prima firma per avere più informazioni possibili sull’accaduto ed evitare l’aggravarsi della situazione.
Venerdì scorso, assieme al consigliere comunale M5S di Viterbo Gianluca De Dominicis, mi sono recato sul posto e quello che abbiamo visto ha dell’incredibile.
Di fatto, il torrente è stato interessato da uno sversamento (la cui origine al momento è ignota) che ha generato la formazione di acque nere come il petrolio con uno strato superficiale praticamente fermo e pieno di insetti morti, il tutto accompagnato da odori nauseabondi, molto simili a quelli prodotti dai liquami fognari.
E’ ingiustificabile che possa succedere tutto ciò in un corso d’acqua che circola all’interno del sito storico archeologico di Castel D’Asso e le cui acque si dirigono verso alcuni dei luoghi più belli e incontaminati della Tuscia, fino a raggiungere il fiume Marta la cui foce, assieme a quella del torrente Arrone, rientra tra i siti d’interesse comunitario.
Ci auguriamo che sia presto chiarita la situazione e messe in atto tutte le azioni per bonificare l’area interessata dallo sversamento.
Massimiliano Bernini
Deputato Movimento 5 Stelle
Commissione XIIIa – Agricoltura Camera dei Deputati
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