Viterbo – Niente partite di calcio per otto anni.
Due ultras appartenenti all’ex gruppo di tifosi della viterbese “Questione di Stile” dovranno restare fuori dagli stadi per ben otto anni.
Si tratta di un ventinovenne e di un trentunenne, entrambi già destinatari di provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono le competizione sportive (Daspo) che vietavano loro sia l’accesso allo stadio che la presenza nelle aree limitrofe allo stesso.
Al termine dell’incontro di calcio Viterbese Castrense/Grosseto, durante il deflusso dei 600 sostenitori toscani, alcuni tifosi della Viterbese/Castrense hanno esploso alcuni artifizi pirotecnici all’indirizzo della zona dedicata agli ospiti e poi sono fuggiti.
I supporter viterbesi li hanno immediatamente inseguiti da una pattuglia della polizia ferroviaria impiegata nei servizi di ordine pubblico, ma sono riusciti a far perdere le proprie tracce.
Successivamente gli uomini della polizia di stato della Digos sono riusciti ad identificare i responsabili del lancio dei petardi.
Nei confronti dei due tifosi, già sottoposti a Daspo, il questore di Viterbo, ai sensi della vigente normativa sulla sicurezza degli stadi, ha disposto l’aggravamento della stessa misura: i due non potranno per otto anni accedere agli impianti sportivi sove si svolgono partite di calcio ed inoltre nei giorni in cui si disputeranno le partite della Viterbese/Castrense, 20 minuti prima dell’incontro e 20 minuti dopo dovranno presentarsi alla Questura.
Per la partita tra Viterbese Castrense e Grosseto, alla quale hanno assistito 1200 tifosi viterbesi e 600 toscani, erano stati disposti dal Questore particolari servizi con l’impiego di una consistente aliquota di personale delle forze dell’ordine .
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