Viterbo – Povera Viterbo… mettendo a confronto i redditi degli ultimi cinque anni al netto dell’inflazione, la Tuscia non se la passa troppo bene.
Nell’indagine elaborata dal Sole 24 Ore, Viterbo è 63esima su 110 province.
Ad essere prese in considerazione sono le dichiarazioni dei redditi 2015 (anno di riferimento 2014), paragonate con quelle del 2010, ma al netto dell’inflazione. I cui effetti si vedono.
Pure in presenza di un reddito in aumento, l’inflazione fa segnare un risultato negativo praticamente in tutte le province. Con solo due eccezioni: Mantova e Bergamo.
Viterbo fa registrare un reddito medio di 21.908 euro, con una flessione in cinque anni del 2,9%, ma più della metà dei contribuenti, il 51,5%, dichiara un reddito fino a 15mila euro.
Nel Lazio, Frosinone (44esima) ha un calo meno accentuato, del 2,5% e un reddito sostanzialmente identico, 21.116 euro. Latina è 31esima, reddito di 21.723 euro (-2,2%).
Dietro Viterbo ci sono Rieti e Roma. Entrambe con una flessione in percentuale più sensibile nel quinquennio, ma con un reddito medio più alto.
Il capoluogo reatino è 72esimo (-3,2%) e un reddito di 22.249 euro, mentre la capitale è 74esima (-3,2%) e un reddito medio di 28.931 euro.
In Italia possono dire mediamente d’avere visto qualche euro in più in tasca, solo Mantova, prima in classifica (+1,3% e 23.703 di reddito) e Bergamo, seconda (+0,2% e 24.899 euro).
E’ andata decisamente peggio a Vibo Valentia, ultima in classifica (-5,2% e 18.659 euro di reddito) e Siena, a sorpresa penultima in Italia.
Con 23.418 euro in media di reddito, la flessione per effetto dell’inflazione, tra il 2010 e il 2015, si è mangiata il 5% in media.
Magra consolazione, a differenza di Viterbo, nel senese la percentuale di chi dichiara redditi fino a 15mila euro è più bassa, 41,2%.
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